25.07.2012
LA NUOVA STAGIONE. Si va delineando l'organigramma tecnico, completato ieri da nomi "pesanti", che avranno un ruolo chiave lungo la stagione gialloblù. Nello staff entrano altri due... Alessandro: De Pol e Schiavon. Il primo come vice di Ramagli, il secondo come preparatore
Alessandro De Pol sarà il vice di Ramagli nella prossima stagione: esperienza al servizio della Tezenis
La nuova Tezenis sta diventando il nuovo regno di Alessandro. Dopo il general manager Giuliani - un ritorno dopo gli anni vissuti nella Scaligera come tecnico delle giovanili dal 1989 al '96 e poi come assistente dal 1996 al 2002 - e l'allenatore Ramagli, eccone altri due a completare lo staff tecnico: De Pol e Schiavon. Alessandro III non ha certo bisogno di presentazioni, non solo per il suo passato di giocatore con 137 partite in azzurro: al PalaOlimpia ha infatti già ricoperto il ruolo di viceallenatore di Pippo Faina, Walter De Raffaele e Franco Marcelletti nel biennio 2009-'11 e la scorsa stagione è stato primo allentore a Castelletto Ticino, nella Divisione nazionale A. Il triestino sarà il secondo di coach Ramagli offrendogli, oltre all'indubbia esperienza, anche la sua conoscenza dell'ambiente veronese e la riconosciuta capacità nel lavorare a livello individuale con i giovani. Alessandro IV sarà invece il nuovo preparatore atletico arrivando, nonostante la sua giovane età (32 anni) da una realtà importante con la Benetton Treviso, dove lavorava dal 2009: ha anche ricoperto lo stesso incarico nella nazionale azzurra under 18 guidata dall'head coach Stefano Bizzozzi. Entrambi saranno presentati ufficialmente domani durante una conferenza stampa fissata per le 12 nella sede della Scaligera, in via Cristofoli. De Pol, come detto, viene dal basket giocato con quasi 600 partite disputate nel massimo campionato italiano con le maglie di Trieste, Milano, Varese, Roma, Fortitudo Bologna e Rimini. Nel suo palmarés ci sono due scudetti vinti con Milano (1995-'96) e Varese (1998-'99), una Coppa Italia sempre con Milano (1996) ed il campionato europeo 1999 vinto dagli azzurri in Francia nel 1999. La carriera di allenatore di Sandrino - è il soprannome con il quale lo conoscono tutti nonostante i suoi 204 centimetri di altezza e gli oltre 100 chili di peso - è iniziata nell'estate del 2009, poco dopo l'intervista con la quale annunciava il ritiro: ad offrirgli la sua prima panchina da assistente di coach Pippo Faina fu proprio la Tezenis impegnata nella serie A dilettanti. De Pol rimase anche nella sfortunata stagione successiva: quella del cambio di allenatore tra De Raffaele e Marcelletti e della retrocessione. Più breve ma non certo meno intensa la carriera di preparatore atletico di Alessandro IV Schiavon, maturata quasi tutta all'ombra del PalaVerde di Treviso nella società che la famiglia Benetton ha abbandonato decretandone la condanna a morte. E proprio la mancata iscrizione della nuova Treviso basket al campionato ha permesso alla Tezenis di assicurarsi i servizi di uno dei preparatori più interessanti del panorama cestistico nazionale. Una coppia, quella De Pol-Schiavon, che dovrà supportare coach Alessandro II nella preparazione e nella gestione del gruppo. A partire dalla costruzione di quell'animus pugnandi fatto di grinta, carattere, forza e resistenza fisica che è il marchio di fabbrica delle squadre di Ramagli. La costruzione della nuova Tezenis, quindi, prosegue a buon ritmo. Anzi: è plausibile pensare che i prossimi dieci giorni possano portare a Verona il resto del parco giocatori che per adesso è forte di tre elementi nuovi (Matteo Da Ros, Mario Ghersetti e Massimo Chessa) e di Matteo Renzi impegnato nel recupero dall'operazione alla spalla. Soprattutto il general manager e l'allenatore dovranno decidere su chi puntare per il delicato posto in cabina di regia. Sarà un americano, questo è certo. Intanto sul fronte della Lega va registrato l'ennesimo rinvio sulla composizione della griglia di partenza del prossimo campionato. Mentre a Roma la Commissione giudicante della Fip ha respinto lunedì il ricorso di Treviso che chiedeva di essere ammessa all'A1, la rinuncia di Napoli e Torino ai ripescaggi ha fatto rientrare in corsa sia Ostuni, che era stata esclusa per difetto di documentazione, che Capo d'Orlando, che nella graduatoria di merito delle possibili ripescate era ultima. A complicare ulteriormente le vicende, infatti, è arrivato il ricorso proprio di Ostuni, mentre continua a circolare l'ipotesi di un'ammissione di Treviso in LegaDue. Di certo c'è che Forlì e Capo d'Orlando hanno presentato la documentazione entro i termini previsti (lunedì) ed entro venerdì dovranno completare l'incartamento e ricevere il via libera per l'iscrizione. Ostuni, da parte sua, spera molto nel trasferimento di Sant'Antimo a Napoli: doveva essere ufficializzato lunedì ma è ancora in discussione. Infine c'è l'ipotesi della wild card a Treviso. Una serie di incognite che avrebbe come risultato finale un campionato a 18 squadre che, però, potrebbe essere ufficializzato non prima di un mese. Con quali conseguenze per la programmazione della stagione da parte delle società che hanno già la certezza di giocarlo facilmente immaginabile.
Bruno Fabris
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