04.06.2012
L'INTERVISTA. Il giocatore è l'unico gialloblù dell'ultima stagione a essere stato confermato, anche se questo non significa che farà parte della Tezenis. Intanto lavorerà nella Nazionale sperimentale Molto legato a Fadini, in uscita, si pensava che se ne andasse con lui: «Ho un altro anno col Verona»
Andrea Renzi è il solo giocatore gialloblù dell'ultimo campionato ad avere un contratto con la «Scaligera» anche per la prossima stagione. Questo non significa che farà sicuramente parte della nuova Tezenis. Il giovane centro, intanto, comincia oggi un periodo di lavoro con la nazionale sperimentale, guidata da Dal Monte, Capobianco e Ramagli, che si concluderà il 29 giugno, «e che prevede due amichevoli in Francia e due in Grecia, contro le rispettive nazionali sperimentali».
«Le esperienze con la Nazionale sono tutte belle», riferisce Andrea Renzi che, almeno quest'anno, ha avuto la possibilità di prendersi un periodo per fare un po' di vacanze.
«L'anno scorso», ricorda Renzi, «non fu possibile perché fui aggregato subito alla Nazionale maggiore. Le convocazioni, comunque, danno sempre soddisfazione. La maglia azzurra, comunque, è sempre bella. In questo periodo ho continuato ad allenarmi a Verona, anche da solo. Non ho mai staccato, per farmi trovare pronto a questo impegno».
Dando un ultimo sguardo all'ultimo campionato, Andrea Renzi sostiene che «non è andata così male. Certo», precisa anche, «non è andata come speravamo, ma è stata una stagione travagliata. Io per primo ho pagato l'essere arrivato tardi a unirmi al gruppo, dopo un'estate con la Nazionale. Poi mi sono ripreso, ma nella seconda parte della stagione, non sono stato così positivo. Poi, nel finale, credo di aver dato un mio buon contributo alla squadra. È ovvio che le prestazioni personali passino in secondo piano, rispetto all'obiettivo della squadra e della società, cioè l'accesso ai play off: centrarlo sarebbe stato un bel risultato, ma quest'anno ci sono stati, comunque, miglioramenti rispetto all'anno scorso: la nostra è una squadra in crescita e sono convinto che, in poco tempo, Verona riavrà una grande compagine».
L'estate scorsa Andrea Renzi aveva confermato la volontà di rimanere in gialloblù, dopo avere avuto la certezza della permanenza alla «Scaligera» di Andrea Fadini, facendo capire che, in caso contrario, avrebbe preso in considerazione altre proposte. Fadini, ora, è in uscita.
Il suo rapporto con la «Scaligera» si concluderà alla fine del mese. Significa che Renzi se ne andrà? «Mi spiace molto», dice Andrea, «che Andrea Fadini se ne vada. Sono convinto che si rifarà alla grande su altre piazze: secondo me, è una delle persone più preparate del nostro basket. Io, comunque, ho un altro anno di contratto con Verona. Vedremo cosa succederà. Sarà un'estate molto lunga sul fronte del mercato».
E Andrea Renzi sarà, sicuramente, un «uomo mercato». Le richieste non mancheranno e la «Scaligera» stessa potrebbe decidere di monetizzare, rinunciando al suo apporto. È prematuro ipotizzare cosa potrà accadere, però. La «Scaligera» dovrebbe definire entro una quindicina di giorni la scelta sul sostituto di Andrea Fadini. E solo dopo si conosceranno il nome del nuovo allenatore e le basi sulle quali sarà costruita la «Tezenis» 2012/2013.
Intanto, l'attenzione è tutta rivolta ai play off. «Ovviamente», riferisce il gialloblu Renzi, «li sto seguendo, sia quelli di A1 che di Legadue. Credo che la finale scudetto sarà tra Siena e Milano e che, alla fine, la spunterà ancora Milano».
In Legadue, invece, l'«Enel Brindisi», che ha eliminato la «Sigma Barcellona» in semifinale, e in sole tre partite, attende di conoscere la vincente tra Pistoia e Scafati (ieri sera c'è stata la «bella»).
Brindisi, in ogni caso, avrà nella finale, al meglio delle cinque partite, il vantaggio del fattore campo nell'eventuale gara-5: giocherà le prime due partite in casa (7 e 10 giugno), le successive due in trasferta (12 e 14) e l'eventuale «bella» sul proprio campo domenica 17 giugno.
Renzo Puliero
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti