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Tezenis

27.04.2012

«Verona, la Tezenis adesso ha bisogno di te»

L'APPELLO. Il giocatore ricorda il palazzetto ai tempi d'oro della Scaligera: «Quanta gente c'era, incredibile. Adesso avremmo veramente bisogno di quell'atmosfera». DiGiuliomaria chiama il pubblico a sostenere i gialloblù nella sfida decisiva per i play off con Veroli: «Il tifo può fare la differenza»

Christian DiGiuliomaria auspica di trovare un pubblico numeroso per l’importante match con Veroli

Christian DiGiuliomaria auspica di trovare un pubblico numeroso per l’importante match con Veroli
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Ricorda il PalaOlimpia stracolmo di spettatori del periodo d'oro della Scaligera, quando lui vestiva le maglie di Cantù e Varese e non dimentica «quanta gente c'era, alla penultima partita del campionato scorso quando arrivai al palazzetto con Venezia, in una partita che avrebbe dovuto essere decisiva per la Tezenis».
Quel giorno, Christian DiGiuliomaria catturò 15 rimbalzi in 22 minuti per la squadra di Mazzon, ma la Tezenis compì un'impresa e vinse. Diventato gialloblù, Christian ha sempre sognato di rivedere il PalaOlimpia delle grandi occasioni.
La Tezenis ne avrà una tra le mani domenica (ore 19): la partita con la Prima Veroli vale un'intera stagione. Non c'è in palio, come un anno fa contro Venezia, la salvezza, ma l'accesso ai play off.
È il traguardo fissato dalla società all'inizio della stagione. La Tezenis è a un passo dal tagliarlo, dopo una stagione difficile, cominciata male, raddrizzata in corsa, sempre vissuta a cavallo tra la zona play off e quella del limbo dove andranno le escluse.
Chiama a raccolta il suo pubblico per vivere una serata di grande basket assieme ai suoi tifosi.
DiGiuliomaria, la Tezenis si gioca in una partita l'obiettivo di una stagione.
«È la partita dove tutte le cavolate fatte quest'anno, da parte di tutti, in generale, possono essere azzerate. E che può farci raggiungere un obiettivo importante, quello che ci eravamo proposti all'inizio della stagione».
C'è la fortuna di giocarla al PalaOlimpia.
«Mai come domenica sarà importante avere il palazzetto stracolmo perché, oggettivamente, Verona ha sempre vissuto di basket, a parte gli ultimi anni prima della ripartenza, sa amare la squadra e la pallacanestro e sa dare sostegno. Anche chi non segue sempre il basket, domenica dovrebbe venire al PalaOlimpia perché la conquista dei play off sarebbe un passo importante per Verona. In un momento del genere, con tutte le difficoltà che ci sono, dare un segnale forte per il futuro, quello di una piazza ben presente, con tanto pubblico al PalaOlimpia, sarebbe quanto mai importante e di stimolo per noi a dare il mille per cento e per tutti quanti stanno investendo tifo e denari».
Sotto l'aspetto tecnico, quali sono i vostri propositi?
«Dobbiamo "fare" noi la partita, "farla" di squadra. Non è, quella contro Veroli, la partita dei singoli. Ogni volta che siamo entrati in campo con questa mentalità, le abbiamo prese. Dobbiamo, invece, a turno portare il nostro mattoncino alla costruzione della vittoria, a partire da chi ha più esperienza a chi può entrare per un cambio volante. Tutti dobbiamo dimenticare statistiche, foglietti, se siamo belli o brutti, e dare tutto quando abbiamo dentro, di squadra, per la squadra, per Verona».
Con Veroli sarà la quarta sfida della stagione: cosa vi aspettate?
«Ormai giocano tutte allo stesso modo. Sappiamo bene quanto ci aspetta. Sappiamo noi dove dobbiamo prepararci bene e fare una buona settimana di allenamenti, determinante per arrivare prontissimi all'appuntamento. Poi, nello sport, può sempre succedere di tutto, ma importante sarà dare tutto quanto abbiamo dentro e uscire dal campo distrutti dalla fatica».
In casa, avete battuto le grandi della Legadue...
«Al di là del pubblico che, per noi, è una marcia in più, noi come squadra, ogni volta che siamo partiti per vincere, abbiamo portato a casa la partita. Credo fortemente che possiamo giocare una buonissima gara, ma l'aiuto del pubblico sarà fondamentale per riuscirci. Già contro Ostuni, abbiamo avuto un grande sostegno e abbiamo visto un PalaOlimpia gremito. Non sono i soliti discorsi che si fanno: la realtà è che, chi sta in campo, nota la differenza tra quando il pubblico è numeroso e caldo o no, tra quando l'ambiente è tiepido a quando la gente fa del PalaOlimpia una bolgia».
In carriera ha giocato tante partite decisive: come si prepara una gara così?
«Bisogna cercare di fare allenamenti intensi nel corso della settimana per arrivare con tranquillità alla partita, avendo bene in testa che lì non ci sarà da fare niente di diverso da quello che si è fatto, tutti i giorni, in palestra».


Renzo Puliero

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