domenica 19.05.2013 ore 11.38

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Sport

Sport

Chievo

10.09.2012

Sartori avverte il Chievo
«Settembre è di fuoco...»

L'INTERVISTA. Faccia a faccia col direttore sportivo che spiega presente e futuro gialloblù. «Ci aspettano Lazio, Juve e Inter, dobbiamo tutti dare subito il meglio. Samassa? Lo seguivamo da due anni, completa il nostro reparto offensivo...»

Giovanni Sartori promuove il mercato. E aspetta Samassa: «Lo seguivamo da tempo» FOTOEXPRESS

 Giovanni Sartori promuove il mercato. E aspetta Samassa: «Lo seguivamo da tempo» FOTOEXPRESS
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 7

Verona. Fino alla fine. Giovanni Sartori ha piazzato il colpo sul fil di lana e poi si è messo in ammollo. Tocca a Mimmo Di Carlo adesso dare un senso al mercato del Direttore. Nove acquisti, rinnovamento ragionato, ampio spazio comunque alla vecchia guardia. Il Chievo del futuro non prescinde di certo dal passato. Troppo importante il gruppo storico. Quello delle salvezze, delle soddisfazioni e delle piccole prodezze. L'ultimo colpo si chiama Samassa. Trampoliere maliano che domani dovrebbe presentarsi a stampa e tifosi. Sartori, intanto, inquadra la nuova stagione. Partendo, però, dal campionato.
Sartori, bene con il Bologna. Ma a Parma la prova non è stata ripetuta. Che cosa vi è successo?
"È stata una partita caratterizzata da molti errori. Nella quale comunque siamo stati puniti in modo forse eccessivo. Al di là degli errori il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, considerata l'occasionissima avuta da Théréau. Ma il calcio è anche questo. Dobbiamo accettare il verdetto del campo e voltare pagina".
A chiusura del mercato, come è cambiato il Chievo?
"Il Chievo non è cambiato. Sul piano tattico è arrivata la conferma del 4-3-1-2. Abbiamo pensato su questa base di inserire nuovi giocatori tenendo conto anche di quelle che sono state le partenze. L'idea era quella di mettere a disposizione del tecnico un gruppo competitivo e in grado di motivarsi dall'interno".
Avete centrato tutti gli obiettivi prefissati?
"Sì, è il mercato che volevamo noi. Volevamo inserire nelle nostre trattative qualche giovane di prospettiva come Cofie e Stoian. In più ci siamo mossi anche per il futuro bloccando Pucino, Bellomo e Nicola Rigoni. Si tratta di giovani interessanti. Gente all'altezza che potrà darci una mano in futuro".
Che tipo di giocatore è Samassa?
"Mamadou lo conoscevamo bene. Lo seguivamo da due anni, quando lui ancora giocava nelle nazionali giovanili francesi. Ci è stato proposto e noi ci siamo buttati. E nel giro di due giorni abbiamo chiuso la trattativa. Le sue caratteristiche sono diverse da giocatori come Pellissier, Stoian, Di Michele. Rappresenta, sul piano tecnico, una sorta di completamento del reparto avanzato".
Sono passate solo due giornate, ma l'impressione è che in campo il Chievo si affidi soprattutto allo zoccolo duro...
"Di sicuro la squadra non è cambiata molto, soprattutto prendendo in considerazione i potenziali undici titolari. L'anno precedente c'erano stati molti più cambiamenti. Sulla base dei quattordici o quindici titolari della scorsa stagione sono stati inseriti i 'nuovi'. Toccherà a loro dimostrare di meritare il posto fisso dall'inizio. L'anno scorso Bradley è partito dalla panchina. Acerbi ha fatto tribuna per qualche mese. L'adattamento al campionato italiano e ad un lavoro tattico diverso avvengono piano piano".
A suo avviso sarà l'anno della consacrazione di Théréau o del riscatto di Cruzado?
"Mi auguro possa essere l'anno di entrambi. Certo che se Théréau dovesse essere confermato nel ruolo di trequartista potrebbe rappresentare una sorta di preclusione alla voglia di rilancio di Cruzado. Di fatto si farebbero concorrenza l'uno con l'altro. Quindi: se 'esplode' uno, non 'esplode' l'altro".
Puggioni e Andreolli non sono stati ceduti...
"Premetto: non venivano convocati in accordo con loro perché c'erano delle operazioni di mercato in corso. E quindi abbiamo ritenuto opportuno lasciarli sereni e tranquilli. Adesso che sono qua con noi starà all'allenatore giudicare se sono all'altezza di giocare".
Chi ha fatto il miglior mercato in A?
"La Fiorentina e la Juventus".
Il colpo che le è piaciuto di più?
"Il colpo più bello? È quello... mancato di Berbatov. Per il campionato italiano sarebbe stato un ottimo acquisto. Ma sappiamo tutti come è andata".
Sartori, ha dato un'occhiata alle prossime quattro giornate? Lazio, Juve, Inter, Palermo. Da paura...
"Sarà un settembre di fuoco. Ci aspetta un campionato molto più difficile dello scorso. Lo sapevamo. E per questo abbiamo allestito una rosa più ampia e più forte sul piano tecnico. Ora tocca ai ragazzi".


Simone Antolini

Commenti 7

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di