28.07.2012
L'AMICHEVOLE. I gialloblù chiudono la prima fase del lavoro estivo contro la formazione etnea guidata in panchina dall'ex bandiera, che ha preso il posto di Montella. Mimmo Di Carlo tira le somme dopo il lavoro "in quota" e attende progressi rispetto alle ultime uscite. Attesa per Marco Rigoni
Alberto Paloschi, uno dei più in palla in questo avvio di stagione. Per lui può essere un anno decisivo
Antipasto di serie A. Arriva all'ora del tè. Il Chievo sfida il Catania. Primo vero confronto stagionale contro una pari grado. Si gioca al 'Tre Stelle' di Desenzano, campo amico per i gialloblù. Fischio d'inizio alle 17,30. La truppa di Mimmo Di Carlo cercherà di scansare afa e stanchezza a chiusura del ritiro di San Zeno. Sarebbe, però, quanto meno inopportuno chiedere brillantezza e grande ardore a chi scenderà in campo. Il Chievo va testato. Prestando maggiore attenzione a meccanismi di gioco e dialogo tra i tanti nuovi protagonisti della squadra gialloblù.
CONSIGLI PER L'USO. Velocità di esecuzione, perfezione del fraseggio, intesa tra i reparti. Sono elementi sui quali poggia il successo del Chievo. Troppo presto, però, oggi per trarre indicazioni significative. Mimmo ha lavorato sui muscoli, sulla corsa, inserendo gemme di tattica e infarcendo i nuovi arrivati di nozioni e idee che con il tempo diventeranno gesti spontanei da svolgere in tutta libertà. Con il Catania sarà partita di scarico e di valido spessore. Per capire a che punto è la storia. Con la testa anche alla mini vacanza di due giorni che adesso aspetta i gialloblù. Dentro a 90' c'è un piccolo Chievo. Quello del primo tempo d'estate. Tutto il resto arriverà nei prossimi quindici giorni. “Perché la cosa più importante- ricorda sempre Di Carlo- è arrivare pronti al giorno della campanella”. Fissato per il 26 agosto. Sfida al Bologna di Pioli, ma questo è già stato raccontato.
INTESA E FANTASIA. Vediamo cosa funziona: Di Michele ha già dimostrato di poter arricchire il reparto offensivo con giocate di magia. Necessarie per cambiare spartito in corsa ma anche per mandare in confusione i pretoriani avversari. Papp non dispiace per come lotta, per come sa spingere, per come sale in area avversaria ad inzuccar palloni. Stoian è un missile. Veloce ed imprevedibile. Naturalmente andrà testato contro avversari di caratura superiore e difese composte da mastini pronti ad azzannare carne fresca. Paloschi lotta. Ed è partito ispirato fin dalle prime battute della stagione. Insieme a Di Michele ha fatto vedere cose egregie. In David ha trovato uomo abilissimo nel premiare i suoi movimenti. Un tocco e via. Poi ci sono i soliti noti: Sorrentino, Sardo, Luciano, Rigoni e Pellissier. Certezze a lunga scadenza. Giocatori sui quali il Chievo ha costruito i successi del passato. Non hanno bisogno di essere particolarmente testati. Di sicuro Di Carlo quest'anno ha solo l'imbarazzo della scelta.
LA NUOVA LINEA. C'è curiosità poi nel vedere che tipo di apporto potranno dare giocatori come Cofie e Farkas. I due si stanno cercando. E avranno bisogno di tempo per capire il loro nuovo mondo. Discorso diverso merita Marco Rigoni. Il centrocampista di Montegrotto Terme è arrivato a Verona con alle spalle una stagione a dir poco straordinaria. A Novara ha fatto faville. Di Carlo lo schiererà, quasi sicuramente, come interno di sinistra. Rigoni offre qualità, spessore, imprevedibilità. Poi, per carità, sarà il campo a creare le nuove gerarchie. Ma l'impressione è che Rigoni sia giocatore capace di distruggere e costruire con la stessa naturalezza. In più la sa mettere anche dentro. Ripetere l'exploit delle undici reti realizzate in Piemonte non sarà facile.
MIMMO CAMBIA. Oggi, intanto, Di Carlo dovrebbe dare spazio ancora una volta alla sperimentazione. Nonostante di fronte ci sia una squadra di A, il tecnico è orientato a presentare in campo due formazioni distinte. Con qualche eccezione. Giusto per tarare la situazione di alcuni osservati speciali. Dal 4 agosto in poi, giorno della trasferta in Corsica, dovrebbero cominciare a delinearsi in maniera chiara le scelte dell'allenatore.
Anticipazioni? In difesa, almeno inizialmente non dovrebbero cambiare gli esterni. Sardo e Jokic (ma Dramè presto tornerà a reclamare il posto da titolare) sembrano partire favoriti. In mezzo Cesar e Papp potrebbero essere la nuova coppia titolare. Senza dimenticare Dainelli. Ed escludendo Andreolli solo perché il giocatore pare destinato alla cessione. In mediana Luciano con Luca Rigoni e Hetemaj. Ma qui arriverà di gran carriera l'altro Rigoni. Davanti Pellissier e Paloschi. Con Di Michele variabile impazzita e Thereau dietro le punte. In attesa di conferme.
Simone Antolini
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