26.07.2012
NOTE POSITIVE. La formazione gialloblù ancora nel pieno del lavoro, supera la Cremonese. Un rigore del capitano basta alla squadra di Mimmo Di Carlo. Buona prova di Luciano, apparso tra i più ispirati. Puggioni in evidenza con una grande parata
San Zeno di Montagna. Un guizzo di Pellissier basta a rompere l'incantesimo. Il Chievo ritrova il gol perduto contro il FeralpiSalò. Il capitano segna dal dischetto e manda al tappeto la Cremonese. Partita difficile e senza spettacolo. Ma di questi tempi va così. Si lavora duro e poi in campo non è semplice far brillare muscoli e pensieri. Di Carlo ha retto il timone per tutta la gara. Le tossine di fine ritiro andranno espulse lentamente. In più ieri si è messo di traverso anche il tempo. Qualche botta di vento, un temporale in piena regola, e la Cremonese che si chiude bene e riparte. Il Chievo ha svolto il compito in maniera diligente. Tutto il resto verrà con esercizio e riflessione. E già sabato con il Catania sarà test di ottimo rilievo. PARTIVA VERA. Ma partiamo dal fischio d'inizio. Non si dice, ma si pensa: la voglia è senz'altro quella di riscattare la battuta d'arresto contro il FeralpiSalò. Non vale per la classifica, ma di certo per il morale. Perché anche in ritiro tutto aiuta a crescere bene e crescere in fretta. La Cremonese rappresenta buonissimo banco di prova in attesa delle sfide con le pari categoria Bastia e Catania. Il campo di San Zeno ti impone di cercare geometrie precise, di serrare i ranghi e di far viaggiare a buona velocità la palla. Altrimenti non si passa. E l'avversario è quello giusto per mettersi alla prova fino in fondo. BRILLA LUCIO. Si muove bene, appare particolarmente ispirato. Lavora per la squadra, per se stesso, per dare soddisfazione anche a Mimmo. Luciano è tra i più positivi di giornata. Anche lui con grandi margini di miglioramento. Piace per l'intraprendenza, per la lucidità con la quale interpreta il ruolo, per i tempi di giocata. Nella prima parte dell'incontro offre una pennellata sulla testa di Paloschi che sfiora di poco l'incrocio. L'attaccante bresciano si trasforma a sua volta in assistman per Andreolli che spara sull'ex Alfonso. Punge pure la Cremonese. E gli applausi sono tutti per Puggioni che nei primissimi minuti di gara neutralizza in tuffo un'insidiosissima conclusione di testa di Djuric. IL GOL RITROVATO. La ripresa vive tutta sull'episodio del rigore. Contestato dai grigiorossi al momento del contatto tra Martinez e Pellissier. Il capitano ruba il tempo al difensore che lo tocca da dietro. Punizione troppo severa per la Cremonese? Dal dischetto Sergio spiazza Grillo. Cesar e Papp pensano all'ordinaria amministrazione. Sardo prova a spingere. Cofie cerca i tempi di inserimento. Di Michele e Pellissier lavorano su un'intesa che per forza di cose va perfezionata. Cruzado ci mette impegno. Scarica e si butta nello spazio. Ma spesso la palla non gli arriva. Rigoni comanda per mezz'ora. Poi esce. È Chievio d'estate. Da analizzare con grande equilibrio. Oggi va così. Ma tempi di gioco, brillantezza, giocate a memoria sono destinate a cambiare lo spartito. Gli 'spazi' del Bentegodi, poi, offriranno altra ispirazione. IL CHIEVO CHE VERRÀ. Della partita si è detto, dunque. Il prossimo passo sarà quello di integrare in fretta i nuovi arrivati. C'è da recuperare Dramè. E presto si vedrà all'opera anche l'altro Rigoni, l'ultimo arrivato. Per il resto, Di Carlo sembra affidarsi alle solite certezze. Uomini cardine, un modulo consolidato ed una filosofia che prevede sacrificio per tutti. La 'rosa' offerta al tecnico presenta molti petali. Di Carlo, di sicuro ha in mano qualità e giocatori dotati di buona versatilità. Magari manca ancora un piccolo ritocco là davanti. Ma il Chievo è quasi fatto. Certo, le scelte oggi non possono considerarsi definitive, ma presto ne sapremo di più. Non pensiate manchi tanto all'inizio della nuova stagione, un mese, giusto oggi.
Simone Antolini
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