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Chievo

23.07.2012

Il Chievo si sveglia tardi
e non acciuffa il pareggio

IL TEST. Prima sconfitta stagionale per i gialloblù con il FeralpiSalò: decide un gol di Montella. Fatica a trovare il ritmo nel primo tempo, ma nella ripresa regala gioco e occasioni, ma Stoian, Di Michele e Thereau non trovano il gol dell'1-1

Stefano Sorrentino FOTOEXPRESS

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San Zeno di Montagna.  Il Chievo scivola sul FeralpiSalò. Arriva così la prima sconfitta stagionale per i ragazzi di Mimmo Di Carlo trafitti al cuore da una stilettata di Montella in una giornata fredda e piovosa. Sia inteso: è pur sempre calcio d'estate e sconfitte così si dimenticano in un amen. I gialloblù hanno pagato i carichi di lavoro e la buona prestazione di un avversario finalmente di rango. Di Carlo ha raccolto comunque appunti utili per il futuro. Per un tempo il Chievo non è riuscito a trovare la profondità e sono mancati gli inneschi negli ultimi sedici metri. Più frizzante l'inizio ripresa grazie all'intraprendenza di Stoian, al dinamismo di Luciano e all'imprevidibilità di Di Michele. Il risultato, però, non è piu cambiato dopo il vantaggio dei bresciani. Ora si passa avanti. alla caccia di nuove certezze. Intanto la partita. A OCCHI CHIUSI. Più che la velocità conta l'esecuzione. Stavolta l'avversario è ideale sparring partner. Tiene bene il campo la squadra di Remondina, copre gli spazi, si oppone in maniera intelligente. Di Carlo era alla ricerca di un test attendibile per cercare di capire come sta crescendo il nuovo Chievo. Il tecnico chiede soprattutto predisposizione al sacrificio. Pochi tocchi di palla, la ricerca di una geometria collaudata, zero personalismi. Anzi, solo negli ultimi sedici metri è concesso di dare libero sfogo alla fantasia. Ma il concetto è chiaro: si va in porta di squadra. Con testa e costrutto. Poi, il momento è quello che è. Fiato, energia, metabolizzazioni tattiche e quanto serve per crescere, arriveranno per forza di cose con il tempo. APPUNTI DI VIAGGIO. Partiamo dalla difesa. All'appello manca ancora Dramè, alle prese con il pieno recupero dopo l'operazione al menisco lo scorso maggio. Di Carlo li alterna un po' tutti li dietro. Partono titolari al centro del reparto Dainelli e Farkas. Ma siamo ancora nella fase sperimentale. Il disegno, tuttavia, è chiaro. Buona stazza, la giusta fisicità, dinamismo sulle corsie, dove si mette in evidenza soprattutto Sardo. Di Carlo vuole partecipazione da parte di tutti. Certo, prima di tutto dev'essere blindata la porta di Sorrentino. Ma quando il pallino passa nelle mani dei gialloblù è d'obbligo partecipare alla fase di spinta. A maggior ragione sulle situazioni da palla inattiva quando la contraerea sale per portare fastidio alla difesa avversaria. Le ripartenze veloci del FeralpiSalò mettono in apprensione in più di un'occasione la difesa veronese. Va tarata, va registrata. Ci sta oggi di ballare un po'. Il gol di Montella arriva all'undicesimo: la conclusione dalla media distanza è potente e precisa. La palla schizza in diagonale nella angolo alla sinistra di Sorrentino. Da lì avanti il Chievo non rischierà quasi nulla. Avanti con lo spartito. CIAK SI GIRA. Non c'è più Micheal Bradley in mezzo al campo. Il Chievo oggi si affida a Luca Rigoni e Roberto Guana. Gente che corre e che organizza il gioco senza perdere lucidità. La rotta, per il momento, è segnata. C'è da capire, tuttavia, se la società intende ancora mettere mano alla mediana. Sartori e Di Carlo pensano ad un regista o ad un uomo che va di corsa? Ne sapremo di più al termine del ritiro. Intanto proprio Rigoni cerca di far cantare il Chievo. Non servono pensieri astrusi. L'ideale è catturare palla davanti alla difesa e ripartire in velocità. Senza ansie, però, e senza voler scaricare la palla con frenesia. Per questo motivo Di Carlo lavora sugli appoggi.  Quando il regista si muove palla al piede deve avere la possibilità di trovarsi di fronte a due o tre opzioni di gioco nello smistamento della palla. Gli spazi sono stretti, si deve giocare di testa e di astuzia. Piace Vacek per come interpreta il ruolo. Buon passo, qualche scambio in velocità. Ci sta anche di perdere qualche pallone. Ma il tempo metterà tutto a posto. Ripresa frizzante. Stoian e Di Michele vanno ad un passo dal firmare il pari. Il rumeno ci riprova intorno al 20' ma non trova il bersaglio. Di Michele porge a Thereau l'assist del pari, ma il francese viene anticipato in extremis. Finisce senza rammarico. Mercoledì si torna in campo con la Cremonese. A piccoli passi verso il futuro.


Simone Antolini

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