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Chievo

19.07.2012

Paloschi-Di Michele show. Feeling, bel gioco e gol

BOMBER OK. Rebus trequartista: Théréau o Crusado? Mimmo è sereno: deciderà solo il campo. Continuano gli «esperimenti» di Di Carlo, l'attacco dà ottimi segnali. Ancora da decidere dove piazzare Cofie, intanto gioca esterno sinistro

Cyril Théréau in azione SERVIZIO FOTOEXPRESS

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Spruzzate di Chievo, a piccoli passi verso il futuro. La coppia del gol formata da Paloschi e Di Michele funziona che è una meraviglia. In 45' di gioco i due si cercano e si trovano a occhi chiusi. Paloschi si conferma bomber d'estate e infila un poker.  Di Michele si ferma a due, ma delizia il pubblico con giocate raffinate. Basta e avanza per far sorridere Di Carlo. I gialloblù si regalano quindici reti contro la Top Undici. Selezione orgogliosa, quella veronese, che ha cercato di impegnare a fondo la squadra di Mimmo.  E' calcio d'estate però. Dice qualcosa, non tutto. Di Carlo cerca di capire lo spessore del 'progetto Chievo'. Buono a sentire lui. Perché il gruppo è quasi definito, e l'animo è quello del guerriero che andrà a sbattere in faccia le proprie convinzioni a chiunque.  In attesa di test più severi, proviamo ad analizzare quanto detto dal campo. Sia inteso: quella di ieri era la seconda uscita di stagione. Chievo stanco, affaticato, carico di lavoro, ma non si vede proprio.  Quando giochi provi anche a divertirti per scaricare le tossine accumulate fin lì. La lucidità regge quasi fino in fondo. L'agonismo è quello che è.  Ma il risultato è comunque apprezzabile. Il vero Chievo lo vedremo tra un po'. Normale e fisiologico che sia così. PROVA E RIPROVA. Il modulo non si discute. Di Carlo ha trovato per strada il 4-3-1-2. Il tempo e le scelte di campo lo hanno premiato. Ci sarà tempo per capire chi sarà quest'anno il trequartista titolare. Il redivivo Cruzado o Thereau? Magari tutti e due a seconda delle esigenze e del momento.  Di Carlo, di sicuro, non metterà limiti alla Provvidenza. Intanto sperimenta, soppesa, confronta e analizza.  Di questi tempi si lavora soprattutto sulla geometria da campo. Movimenti semplici, nessuna tensione, la palla che deve circolare via veloce. Gli errori vanno limitati, la tattica metabolizzata.  Certo, quando aumenterà il valore dell'avversario, saliranno anche la pressione e le velocità di gioco. Ma tutto è calcolato. Veniamo ai singoli. COFIE CERCA CASA. “Vediamo di metterlo al posto giusto”. Così Di Carlo su Cofie, uno degli ultimi arrivati. Ma dove sta Cofie? Nel senso: quale ruolo gli sarà più congeniale. A Sassuolo Pea lo ha piazzato davanti alla difesa. Toccava al ghanese alzare la diga e poi ripartire. Tuttavia, anche come interno di centrocampo non è dispiaciuto in passato. Perché il ragazzo ha giocate brillanti e buon dinamismo. Mimmo ieri lo ha piazzato esterno di sinistra. Buone le indicazioni. Il ritmo verrà.  La perfezione nel fraseggio va ricercata. La testa c'è. Cofie si sforza di fare poche cose. Ma bene. I primi appunti sono decisamente positivi.  C'è pure Stoian. La mette dentro dopo sessanta secondi dal debutto in campo. Fa morale, credete. Corre con la testa, punta l'uomo, lavora per entrare in simbiosi con il resto del gruppo.  GOL CHIAMA GOL. C'era attesa anche per vedere all'opera David Di Michele, al suo esordio assoluto con la maglia del Chievo. Domenica era rimasto a riposo perché appena arrivato in ritiro. Ieri c'è stato spazio anche per lui.  Anche qui sorge spontanea la domanda: partirà titolare? Chiederlo a Di Carlo è inutile. Il motivo? Sarà il campo a decidere l'impiego del giocatore.  E Mimmo, in passato, ha dato sempre a tutti pari opportunità. Di Michele rende semplice anche le giocate che all'apparenza sembrano più difficile.  David, comunque, è in buona compagnia. Paloschi sgomita da sempre e a Verona non è certo tornato per fare la comparsa. E in queste prime uscite ha iniziato con il piede giusto. Ispiratissimo e freddo sotto rete.  Thereau ha mille facce. Gioca davanti, si defila, poi si accentra, fa anche il suggeritore. Pellissier è Pellissier.  E abbiamo detto tutto. Quasi, perché pure Moscardelli ha voglia di prendere a pugni il destino che lo ha mandato fuori giri la passata stagione.  Il Chievo intanto cresce piano. A piccoli passi verso l'obbiettivo. Cinquanta e oltre. Punti, naturalmente. Vista Europa magari.

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