13.07.2012
LA «SPALLA» PER PELLISSIER. Ha fatto le visite mediche con Farias. L'arrivo del bomber regala fantasia all'attacco Nell'ultima stagione ha chiuso in «doppia cifra», vuole ripetersi anche alla corte di Mimmo Di Carlo
Arriva David Di Michele. Oggi la presentazione, ieri le visite mediche. Ecco il rinforzo che Mimmo Di Carlo cercava. Se ne parlava da tempo. Il Chievo aveva seguito anche in passato il giocatore. Ma non era mai riuscito a fargli vestire la maglia gialloblù. Il corteggiamento andava avanti da tempo. L'attaccante romano, tornato dalla vacanze, si era guardato intorno. Le offerte non sono mancate. Soprattutto dall'estero. Ma era sua ferma volontà restare in Italia. Ed il Chievo gli permetterà di ripartire dalla serie A. Una nuova sfida per un 36enne dai piedi baciati dal talento.
VISITA DI CORTESIA. Non era un caso. E adesso tutto si è fatto molto più chiaro. Circa un mese fa Di Michele era stato avvistato in sede con Giampiero Pinzi. I due erano passati in via Galvani per salutare «casualmente» Sartori e Di Carlo. Il Direttore aveva minimizzato l'incontro dichiarando: “Si tratta di una visita di cortesia. Pinzi era da queste parti, con lui c'era pure Di Michele. Vanno in vacanza insieme. Sono passati per un saluto”. Il saluto, in realtà, era l'inizio di una nuova trattativa. Di Carlo ha parlato al ragazzo, dimostrandogli stima e probabilmente colpendolo con le parole giuste piazzate al momento giusto. Strette di mano e sorrisi. In mezzo una vacanza di mare destinata a mettere appetito al giocatore.
ADDIO LECCE. Di ritorno dalle vacanze Di Michele ha dichiarato più volte la sua volontà di proseguire il suo rapporto di collaborazione con il Lecce. «Sono legatissimo a loro – ha detto l'ex attaccante giallorosso – non importa si giochi in B». Tuttavia, non è stata trovata la formula per iniziare ancora insieme. Piano piano il Salento si è allontanato dal destino dell'attaccante e lì si è inserito in maniera brillante il Chievo. Altri contatti, altre parole. La possibilità di unire i propri interessi è diventare ieri realtà. Di Michele era svincolato e si lega per una stagione al club di via Galvani.
VISITE MEDICHE. Mercoledì era già in città. In serata si è visto passeggiare in centro. Ieri è stata per lui giornata di visite mediche. Dalle undici alle quindici la punta romana insieme a Diego Farias è stato ospite del centro di medicina sportiva del «Don Calabria». Presente anche il medico sociale del Chievo Giuliano Corradini e il team manager Marco Pacione. Non si è aggregato subito alla squadra già in ritiro a San Zeno di Montagna perché oggi verrà presentato ufficialmente. Nessuna parola ieri. Oggi potrà dire tutto.
DOPPIA CIFRA. Nell'ultimo torneo di serie A Di Michele è riuscito a raggiungere la doppia cifre. Con il Lecce, infatti, ha messo a segno 11 reti in 34 partite. Buona stagione la sua. Meno quella del club salentino, che non è riuscito ad evitare la retrocessione tra i cadetti. La vita da bomber di Di Michele sembra non avere fine. I suoi numeri sono importanti. Le statistiche, infatti, ricordano che da professionisti il neo attaccante del Chievo ha collezionato 552 presenze, mettendo a segno 148 gol.
CON LA VALIGIA. Ha girato molto Di Michele. Inizi alla Lodigiani, poi il passaggio al Foggia e quindi la consacrazione alla Salernitana, club nel quale si è fatto notare in maniera particolare. Con i campani, infatti, è riuscito a segnare 37 reti in due stagioni di B. Ottima vetrina per David che è stato chiamato in A. Il viaggio è iniziato a Udine, poi due anni alla Reggina, ancora l'Udinese, quindi il Palermo e il Torino prima di provare una nuova avventura in Inghilterra al West Ham. Con gli Hammers resta una stagione, nella quale fa in tempo a mettere insieme 30 presenze e quattro reti. Rientra in Italia e ritorna al Torino in B. Il resto è storia recente. Veste per tre anni la maglia del Lecce. Una stagione in B, due in A. L'ultima lo vede retrocedere. Si libera il 30 giugno, il Chievo lo marca stretto e lo convince ad accettare una nuova scommessa.
PIÙ FANTASIA. L'arrivo di Di Michele conferisce imprevedibilità e peso specifico al reparto avanzato. Certo, sale anche il livello di concorrenza. E non è da escludere che qualcuno possa partire. Uribe se n'è già andato. Paloschi è appena tornato. Pellissier e Thereau sembrano essere intoccabili. Moscardelli ha voglia di rifarsi dopo un finale di stagione a gambe incrociate causa infortunio. Sarà il mercato, probabilmente, a condizionare le scelte della società. Intanto c'è anche Di Michele. Uno in più per arrivare in fretta a quota 50 punti.
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