11.07.2012
IL PORTIERE. Stefano è alla quinta stagione in riva all'Adige. Un'altra stagione con la Diga per l'estremo difensore «Sono realista, se sono rimasto va bene così, credo che ognuno di noi abbia già scritto la propria storia»
Stefano Sorrentino sta per iniziare la quinta stagione al Chievo, tante quante ne ha fatte col Torino, la squadra dove, oltre ai gialloblù,ha giocato più a lungo. Prima di arrivare a Verona ha girato un po' e giocato in serie A anche in Grecia e iSpagna. Ora, dopo un anno strepitoso tra i pali della Diga, cerca nuove conferme con Mimmo Di Carlo serbando nel cuore l'orgoglio di essere stato cercato anche da grandi club come l'Inter.
L'ultima è stata una grande stagione per te, con grandi parate e interventi spesso determinanti. Come stai al Chievo, ti senti un po' sacrificato o ti sarebbe piaciuta una piazza un po' più prestigiosa?
«Io sono molto realista, credo che ognuno di noi abbia già scritto la propria storia. Sono contento di quanto ho fatto, sono felice di essere qui, non mi piace guardarmi indietro e non lo faccio. Non mi dà niente pensare a una cosa diversa da quella che ho e quindi non lo faccio. Sono contento di quello che ho, faccio il mestiere più bello del mondo, sono fortunato».
Niente rimpianti?
«Zero, assolutamente no. Se la mia carriera è andata in questo modo è giusto così, evidentemente doveva andare così».
Come la vedi la difesa davanti a te ora che non c'è più Acerbi?
«La vedo bene, sono tranquillo anche se sarà un campionato difficile. L'ossatura della squadra è quasi la stessa, c'è stato solamente qualche ritocchino, però ecco, personalmente sono molto fiducioso».
Uno come Bradley come lo si sostituisce, cambierete modulo?
«No il modulo no, il mister ha detto che il modulo resterà lo stesso. Chi verrà al posto di Michael darà sicuramente il suo contributo, noi siamo contenti per chi è andato via perché sono andati a migliorarsi, a percorrere nuove strade e nuove avventure, e quindi gli facciamo un grosso in bocca al lupo, però chi verrò dqarà sicuramente tanto. E la possibilità di fare un passo avanti.
Come vede, alla fine, la sperimentazione dell" «occhio di falco» sulla porta dal prossimo mondiale per club?
«Se deovesse veramente aiutare benvenga, così finiscono tutte queste polemiche. Le partite non verrebbero più "giocate" dopo mesi a livelle giornalistico. Speriamo davvero servano a migliorare la situazione.
Ogni anno al Chievo c'è un giocatore che "esplode". Per la nuova stagione da chi ti aspetti l'exploit?
«Bé, arrivato a questo punto non ho dubbi: Sorrentino».
Marzio Perbellini
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