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Chievo

15.05.2012

Di Carlo e Chievo: decisione vicina. Poi via al mercato

PROGRAMMI. Resta in bilico anche il destino di Cruzado. Campedelli e Sartori propensi al rinnovo del tecnico Mezza squadra in partenza, fiducia a Vacek e Luciano. E resta anche Théréau, a meno di offerte da sballo

Domenico Di Carlo, allenatore del Chievo nella stagione 2011-’12 e (forse) anche nella prossima

Domenico Di Carlo, allenatore del Chievo nella stagione 2011-’12 e (forse) anche nella prossima
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La festa è finita. Giovanni Sartori pensa già all'anno che verrà. Chievo da rifare. Pardon, ritoccare. Passando dal primo nodo da sciogliere: l'allenatore. Tra mercoledì e giovedì la società dovrebbe prendere una decisione. Resta in pole position Mimmo Di Carlo.  La salvezza tranquilla e i 49 punti raccolti parlano a favore del tecnico ciociaro. La sua riconferma darebbe il via libera ad un progetto di continuità.  E comunque già l'incontro di metà settimana potrebbe dire molte cose. E a differenza di quanto accaduto in passato sempre con Mimmo e l'anno scorso con Pioli, stavolta il club della Diga potrebbe decidere in fretta.  Sul piatto della bilancia progetti, ambizioni, obiettivi e richieste. Se tutto fila via liscio sarà fumata bianca. Percentuali? Meglio non sbilanciarsi. Le sorprese possono essere sempre dietro l'angolo.  Scelto il tecnico, poi si procederà con il piano di rinnovo e programmazione. ACERBI, ADDIO SICURO. C'è già, comunque, chiarezza sul futuro di alcuni giocatori.  Francesco Acerbi se ne andrà. Lo ha confermato al termine della gara con il Lecce. «Questa era la mia ultima partita. Non so dove andrò. Spero che si decida in fretta. Al Chievo sono stato molto bene. Il Milan? Beh, insomma, sarebbe una bella cosa». Acerbi dovrebbe finire proprio in rossonero. La società della Diga detiene la metà del cartellino del giocatore. Potrebbe decidere di cederla al Genoa, proprietaria dell'altra, o trattare direttamente con il Milan.  La cessione di Acerbi potrebbe fruttare al club di via Galvani qualcosa come due milioni e mezzo o addirittura tre milioni di euro. Saluta anche Alberto Paloschi. Ritorna alla base. Il Milan deciderà per lui.  E ha trovato poco spazio Francesco Grandolfo. Chiuso da una concorrenza spietata e fermato da un infortunio. «Voglio giocare di più», ha detto a fine gara. Andrà altrove. VACEK SÌ, CRUZADO MAH? Kamil Vacek verrà riconfermato. L'orientamento del Chievo dovrebbe essere questo. Un altro anno a Verona per cercare di convincere fino in fondo la dirigenza gialloblù di valere la serie A. Storia diversa per Rinaldo Cruzado e Fernando Uribe. In Sudamerica si parla molto di loro.  E non è da escludere che in presenza di offerte da ritenersi davvero interessanti possano partire alla volta di altri lidi. E anche vero che Cruzado a sprazzi ha dimostrato di possedere buona tecnica. L'ultima parola spetterà all'allenatore.  IL RINNOVO DI LUCIANO. «In settimana ne parliamo», ha confermato Luciano. «E la mia speranza è quella di poter rimanere qui anche per la prossima stagione». Il brasiliano ha già avuto modo di affrontare l'argomento con la società. La resa è stata buona. Il campo ha detto che Lucio ha ancora benzina nelle gambe.  Anche qui l'aspetto tecnico della questione dovrà essere affrontato dall'allenatore.  Di Carlo stravede per Luciano. Dovesse rimanere lui, magari potremmo rivedere anche la prossima stagione il centrocampista brasileiro in gialloblù. Le basi sono state gettate. Probabile che il tutto slitti alla prossima settimana.  THÉRÉAU NON SI TOCCA. Voci insistenti lo davano in partenza. L'Olympique Marsiglia avrebbe messo gli occhi su Cyril Thereau. Oggi, però, il francese rappresenta punto fermo dell'attacco veronese. Non sono arrivate offerte sontuose.  E visto che gli uomini mercato del momento sembrano essere Acerbi e Bradley, è difficile pensare anche alla sua cessione. «Per diventare un grande giocatore», aveva detto tempo fa Sartori, «Théréau ha bisogno di trovare maggiore continuità di rendimento».  Probabilmente resterà un altro anno in gialloblù. Crescita e consacrazione. Poi il Chievo passerà all'incasso. BYE BYE BRADLEY. In partenza, pure, Michael Bradley. Nelle interviste del dopo gara l'americano ha cercato di glissare sul suo futuro. Ma lo stesso Sartori ha confermato che il centrocampista statunitense rappresenta fiore all'occhiello del mercato in uscita della società della Diga.  Il Palermo lo avrebbe già richiesto nell'ambito della trattativa destinata a portare in gialloblù il centrocampista sloveno Jasmin Kurtic.  Attenzione però: il club rosanero non ha perso la speranza di mettere le mani su Luca Rigoni. Di sicuro non assisteremo ad una diaspora. Due cessioni celebri e poi rifiniture. In attesa dei colpi in entrata. Il campionato è appena finito, è già tempo di mercato.


Simone Antolini

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