13.04.2012
SUSSURRI&GRIDA. La partenza di Pantaleo Corvino, «silurato» dai Della Valle, ha aperto una falla che la dirigenza toscana vorrebbe chiudere pescando nel Chievo: «Se è per quello, ero là anche mercoledì, per vedere Fiorentina-Palermo... È la solita storia, ogni anno un polverone e dentro ci sono regolarmente anch'io...»
La tentazione veste viola. S'insinua nei tuoi pensieri. E ti manda le certezze in frantumi. Sarà così anche per Giovanni Sartori? L'uomo di Sirmione oggi è finito nella lista acquisti della Fiorentina. Il Direttore sembra essere stato individuato dalla famiglia Della Valle come figura cardine della possibile rifondazione gigliata. L'addio di Pantaleo Corvino ha scatenato la caccia al suo successore. E Sartori, in questo momento, pare aver vinto la concorrenza di molti illustri colleghi. In ballo, a dire il vero, è rimasto Lele Oriali. E i due dirigenti sembrano destinati ad andare probabilmente al ballottaggio. La domanda, però, è questa: Sartori, per quello che rappresenta per la società della Diga, può davvero pensare di lasciare Verona? Il rapporto con Campedelli e il club di via Galvani si è consolidato ormai nel tempo. Sartori, la cosa è nota a tutti, sembra rappresentare cuore pulsante del Chievo. Elemento più che mai indispensabile. Uno che fa la differenza. Uno che è finito sulla bocca di tutti. Ma che dal Chievo in una sola occasione ha rischiato davvero di partire: nel 2006 quando aveva pure firmato per il Toro di Cairo. Ma non se ne fece niente. Ora che accadrà? Sartori, interpellato qualche giorno fa dal nostro giornale, si era limitato a dire: “Sono le solite voci di fine stagione. E nel calderone finisco pure io”. Rilassato. Ma potrebbe dire il contrario? O alimentare la fiamma del dubbio? L'argomento è pur sempre delicato. E non va trattato in piazza. Di questo suo possibile approdo alla Fiorentina, però, se ne sta parlando ormai da tempo. E la sua presenza al Franchi mercoledì sera ha amplificato le mille voci che si rincorrono sul possibile futuro di Sartori. Giovanni è andato per assistere alla gara tra Fiorentina e Palermo. In condizioni normali, una partita come tante altre, utile per vedere all'opera giocatori interessanti. SARTORI NON SI MUOVE. La percentuale che il Direttore prenda in considerazione l'ipotesi di una partenza resta bassa quando si pensa al peso specifico che ricopre all'interno della società di Campedelli, ma anche all'ampio margine di azione che gli viene consentito. Sartori fa capo a tutti. E il Direttore ha in mano da sempre la 'cosa' Chievo. Gli equilibri sono stabilizzati, i meccanismi ben oliati. C'è sintonia con i suoi più stretti collaboratori e anche con Campedelli si è creato un rapporto di esclusiva. Molto diverso dalle tante collaborazioni tecniche che regolano i contratti di lavoro tra responsabile dell'area tecnica e presidente dei maggiori club di A. Sartori considera il Chievo 'casa sua'. L'ambiente dove è cresciuto, ha trovato spazio, fiducia, consacrazione e pieno appagamento. Direte: la tentazione Toro, però, aveva rischiato di allontanarlo per davvero dal Chievo. E se succede una volta, magari, può ricapitare. La sensazione, però, è quella che proprio in quella fase di 'trapasso esistenziale' Sartori abbia avuto modo di capire in maniera significativa quanto sia stato importante mettere radici al Chievo. SARTORI SI MUOVE. E veniamo ai motivi per i quali il Direttore potrebbe, invece, farsi tentare per davvero dalla Fiorentina. Ambizione, nuova sfida, nuovo progetto. Ci si può mettere pure dentro anche una gratificazione economica. Che finisce, tuttavia, all'ultimo posto. Firenze è grande piazza. E con gli argomenti giusti i Della Valle potrebbero convincere Sartori che esiste mondo anche al di fuori delle mura di Verona. Attenzione, allora, alle prossime due settimane. SUONA IL TELEFONO. L'anticipazione arriva dalla stampa specializzata. In riva all'Arno sono convinti i possibili candidati alla sostituzione di Corvino siano già stati contattati telefonicamente e adesso dovrebbero 'sostenere' un incontro 'vis a vis' con i Della Valle. Sartori, a sentire i 'rumors', naturalmente, resta in cima alla lista acquisti dei padroni della Fiorentina. Lui, Oriali e poi Pietro Lo Monaco. Oggi più che mai la tentazione è viola.S.A.
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti