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Hellas

28.08.2012

Un giro del mondo in gialloblù
Chiamatela Multinazionale Hellas

LA CURIOSITÀ. Un solo italiano in campo nella formazione titolare di Modena, si tratta di capitan Maietta. Solo lui ha cantato l'Inno di Mameli. Mai successo nella storia del Verona. In campo due brasiliani, due argentini, uno spagnolo, uno sloveno un croato, un islandese, un greco e un montenegrino

Tanti giocatori stranieri a disposizione di Mandorlini FOTO EXPRESS

Tanti giocatori stranieri a disposizione di Mandorlini FOTO EXPRESS
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Non poteva mancare l'Inno di Mameli alla serata di inaugurazione della serie B, prima del debutto in campionato del Verona a Verona. «Lo canta solo Mimmo Maietta», hanno ripetuto con grande meraviglia i cronisti di Sky. Strano? In effetti è strano, perchè, la formazione titolare dell'Hellas che è scesa in campo al Braglia aveva ben dieci stranieri e un solo italiano, proprio Mimmo Maietta. Una squadra Multinazionale, dunque, alla faccia di tutti quelli che «etichettano» Verona come una piazza razzista. Un vero e proprio record nella centenaria storia gialloblù, una storia che sorprende ancora di più considerando il fatto che si tratta del torneo cadetto, una manifestazione che ha sempre dato grande spazio a giocatori italiani, o giovani speranze o veterani a caccia delle ultime emozioni. Basta pensare all'Empoli o al Lanciano, per esempio. Nella giornata d'esordio del campionato cadetto hanno mandato in campo dal primo minuto solo giocatori italiani. Decisamente in controtendenza l'Hellas costruito da Maurizio Setti e Sean Sogliano e affidato a mister Mandorlini per tentare la scalata alla serie A. Tra gli undici scesi in campo all'inizio della gara ha fatto la parte da leone la comitiva sudamericana con quattro giocatori in campo: due brasiliani e due argentini. Rafael e Jorginho sono ormai due bandiere del Verona, il portiere è arrivato in gialloblù cinque anni fa, alla prima stagione di C, il giovane centrocampista è sbarcato in riva all'Adige molto giovane, si è messo in luce nella Primavera, ha giocato un anno da protagonista nella Sambonifacese, l'anno scorso ha conquistato un posto da titolare nella squadra di B in lotta per la a e quest'anno ha già confermato quanto di buono sa fare. Al derby con i brasiliani partecipano anche gli argentini. Juanito Gomez è un punto di riferimento per l'Hellas di Mandorlini, l'anno scorso è stato il capocannoniere della squadra gialloblù, quest'anno vorrebbe chiudere ancora in doppia cifra ma non pone limiti alla provvidenza. Emanuel Benito Rivas, invece, non ha ancora dimostrato nulla in campionato - visto che è appena arrivato a Verona dopo il buon campionato con il Varese - ha già fatto vedere buone cose nelle amichevoli e nella prima parte di gara a Modena ma adesso deve dare continuità alla propria azione, soprattutto in fase offensiva per dare fantasia e dinamismo a tutto l'attacco. Una buona rappresentanza anche per la comunità slava. Il «veterano» è sicuramente Sasa Bjelanovic, classe '79, grande protagonista nella vittoria di Coppa Italia con il Genoa. Da settimane sulla lista dei partenti, ha giocato da titolarte anche a Modena visto che non è ancora arrivato il centravanti sognato. Una partita così così «macchiata» dall'espulsione per fallo di reazione su Andelkovic. Tutto da scoprire Armin Bacinovic, centrocampista della nazionale slovena. Ha fatto vedere tutta la sua classe nella punizione che ha dato il vantaggio all'Hellas ma adesso deve dare qualcosa di più. Da rivedere anche Ivan Fatic. Montenegrino, 24 anni, dopo qualche anno difficile cerca il rilancio in gialloblù. Ha viglia di rivincita anche Josè Angel Crespo, viene dalla Spagna campione del mondo, gente abituata a vincere. Non vede l'ora di dare una mano all'Hellas per salire in alto e rincorrere quel sogno che potrebbe portarlo in serie A.


Luca Mantovani

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