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31.07.2012

Che festa in Arena. Si alza il sipario sulla nuova serie B

L'APPUNTAMENTO. L'anfiteatro scaligero ospiterà la manifestazione. Abodi ha scelto una «location» di grande fascino «Non rappresenta solo Verona, è un simbolo di arte e storia. In una piazza di grande tradizione calcistica»

Il presidente dell’AssoCalciatori Damiano Tommasi con il numero uno della Lega di B Andrea Abodi

Il presidente dell’AssoCalciatori Damiano Tommasi con il numero uno della Lega di B Andrea Abodi
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La Serie B ripartirà da Verona, dal suo palcoscenico più glorioso. I nuovi calendari nel cuore dell'Arena, venerdì a mezzogiorno, un cammino lungo dieci mesi generato da un computer immerso in un contesto dal fascino impareggiabile. L'idea è venuta ad Andrea Abodi in persona, il presidente di Lega, un'intuizione diventata in un attimo realtà grazie alla collaborazione immediata del sindaco Flavio Tosi e di Francesco Girondini, presidente della Fondazione Arena. Protagonista assoluta Verona, grazie al suo vissuto ma anche per merito di una passione che in B non ha eguali.
Lo sa bene Abodi, che non ci ha messo un attimo a scegliere lo scenario ideale, finalmente lontano da freddi palazzi istituzionali e uffici tutti uguali. «Al di là delle appartenenze - ha evidenziato Abodi - l'Arena è l'emblema di Verona ma anche un patrimonio di tutto il Paese. Un motivo d'orgoglio per la città, ma non solo. Abbiamo scelto una grande piazza, un tifo straordinario e un simbolo di arte, storia, cultura e tradizione al quale desideriamo legarci anche per dare un segnale distintivo di quel che vuole essere la giovane Serie B, inserita sempre più nel territorio e vicina ai tesori d'Italia. La volontà di coniugare calcio e storia non poteva che condurci all'interno dell'Arena».
CONTO ALLA ROVESCIA. Venerdì ci sarà anche il presidente federale Giancarlo Abete e tante autorità del pallone, con i rappresentanti delle 22 società e gli occhi di mezza Italia.
Abodi cercherà di tenere distanti procedimenti assortiti e il calcioscommesse, almeno per qualche ora. Impresa difficile, se non impossibile. Grosseto e Lecce saliranno sul palco con l'etichetta di enormi incognite, accusate di responsabilità diretta e potenziali candidate alla retrocessione. «Chi ha sbagliato deve pagare, intanto abbiamo il dovere di andare avanti», il pensiero di Abodi, costretto a convivere con due grandi dubbi fino alle soglie del campionato al via il 25 agosto, quando Disciplinare e Corte di Giustizia Federale si saranno già espresse.
PASSO INDIETRO. I calendari fra un attimo, l'appendice dell'ultima serie B ancora viva. Impossibile non pensare al rigore di Massa non concesso a Ferrari. La casella di posta elettronica di Abodi è stata invasa di mail a getto continuo. Lui non si è tirato indietro. «Ho risposto a tutti, mi sembrava giusto farlo. Quel che voglio conservare di quella partita è però l'immagine finale del Bentegodi, con la gente tutta in piedi ad applaudire la squadra nonostante la sconfitta. Credo che proprio quel giorno sia stato l'inizio di un nuovo capitolo per Verona, una fotografia meravigliosamente pulita che la tifoseria ha voluto trasmettere a tutti noi». Abodi parla chiaro, torna su Massa. «Ha commesso un errore e anche qualcosa di più, quella partita credo gli sia rimasta dentro per qualche giorno. Teniamo conto però che lui veniva da un'ottima stagione e che la promozione in A la meritava già dopo il primo anno di B. No, non c'era un disegno preconfezionato. Un arbitro non rischia la sua carriera così».
SGUARDO IN AVANTI. L'Hellas ha dimenticato quasi del tutto, voltato pagina con Setti e un nuovo progetto in parte figlio del precedente. Emblematiche le parole del direttore generale Gardini al suo arrivo, quando il ricordo era ancora nitido e l'amaro in bocca parecchio: «Quel che conta è avere la forza di guardare al domani, solo così si costruiscono le vittorie». Abodi avrà sentito tutto, anche da lontano. Segnale di maturità importante. «Il Verona è una pietra preziosa del nostro calcio, con una nuova dirigenza ed un vecchio presidente come Giovanni Martinelli rimasto all'interno della società. Questo conta davvero adesso». L'Arena venerdì sarà prontissima, nel bel mezzo della stagione lirica ma curiosa di scoprire la nuova B. L'Hellas giocherà in trasferta la prima. Il resto lo dirà il computer.


Alessandro De Pietro

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