18.07.2012
IL CASO. Anche l'attaccante al lavoro, nonostante la lunga squalifica: «La linea della società è chiara, sta con noi, lavora, poi vedremo» commenta il diesse gialloblù Sogliano
L'arrivo al campo di Nicola Ferrari, salutato dai tifosi. Su di lui, purtroppo, il macigno della squalifica
Sorriso stiracchiato, abbronzato dalle vacanze sul Garda, certamente non sereno. Nicola Ferrari è a Sandrà con gli altri, già qualcosa dopo un'estate trascorsa ad aspettare sentenze, a parlare col suo avvocato e a viaggiare verso procure e studi legali. Tre anni di squalifica da sopportare, un ultimo grado di giudizio ancora lontano, la mannaia sulla sua testa senza troppa pietà, il ricordo di quel Rimini-Albinoleffe di quasi quattro anni fa ancora molto vivo, l'accusa di illecito sportivo letta e riletta mille volte. Ci vorranno ancora quattro o cinque mesi prima della decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport del Coni. Meglio sfogarsi sul campo, almeno non ci pensi. La hall del Mod05, la casa dell'Hellas, è un continuo viavai. Fatic beve un caffè, Berrettoni è al telefono, Nicolas posa per i fotografi, Mandorlini dispensa battute, Maietta sorride a tutti, Russo e Carrozza se ne vanno per conto loro. Bel clima attorno all'Hellas, anche se fra poco gli arrivi si mescoleranno alle partenze. Un classico d'estate. Ferrari invece è in gabbia, intrappolato chissà per quanto tempo ancora. Il Verona gli ha aperto le porte per il raduno e il ritiro, anche se Nicola potrà solo allenarsi e guardare i compagni soffrire dalla tribuna già dalle prime amichevoli. Tutti hanno le mani legate, solo il Tnas può cambiare il suo destino. «La nostra posizione è chiara - diceva ieri Sogliano -, il giocatore è con noi e resterà qui. La decisione l'abbiamo presa. Non può essere felice, questo è chiaro. Il problema è che ci sono dei tempi da rispettare e noi non possiamo farci niente. Diciamoci la verità, in questi casi si ha sempre la speranza che una sentenza venga ribaltata. Ma non accadrà certo fra una settimana, i tempi non saranno brevi. Non attraverserà credo momenti facili, Nicola dovrà convivere con una tensione che prima o poi non puoi non mettere in preventivo in una situazione come questa. Più di così però non possiamo fare». In questo senso, già il fatto di essere comunque in gruppo, lavorare con gli altri, può aiutare Nick a non perdere la sua... Dinamite. Aspettando tempi migliori...
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