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Hellas

22.05.2012

Ciao ciao Bologna. Ora c'è solo l'Hellas nella testa di Setti

GRANDI MANOVRE. L'impenditore emiliano vuole lasciare i rossoblù. Ha già rimesso le deleghe, detiene il 5,5 per cento della società felsinea. «Voglio entrare nel Verona senza rivoluzioni, con Martinelli al mio fianco»

L’ex vicepresidente del Bologna Maurizio Setti con il presidente rossoblù Albano Guaraldi

L’ex vicepresidente del Bologna Maurizio Setti con il presidente rossoblù Albano Guaraldi
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Maurizio Setti ama il calcio. Da sempre. Verona l'ha scoperta anni fa. Quando da queste parti passavano veloci Briegel ed Elkjaer. E Osvaldo Bagnoli incantava con i suoi silenzi pieni di significato. Carpi, terra d'origine di quello che presto potrebbe essere il nuovo «uomo di punta» dell'Hellas, è a due passi da Verona. Salti in macchina, infili la chiave nel cruscotto, chiudi gli occhi e li riapri. E sei già al Bentegodi. Setti è passato più volte. Prima da curioso, poi da uomo di calcio. Tra un mese potrebbe essere completamente immerso nell'universo gialloblù. Questione di firme. E di tempi. L'imprenditore carpigiano sta uscendo dal Bologna. Ha rimesso le deleghe, aspetta ancora di essere liquidato. Gli spettano 2,2 milioni. In mano aveva una quota del 5.5 per cento all'interno del club felsineo. Si sta defilando. Ha già detto più volte di aver fatto la sua scelta. Non più Bologna. Ma Verona. HELLAS E DINTORNI. Setti aveva dichiarato di voler acquisire l'80 per cento del pacchetto Hellas. A Giovanni Martinelli resterebbe il 20. Su questo punto, però, il patron del club gialloblù è stato molto chiaro. «La trattativa è in dirittura d'arrivo. Setti è persona eccezionale. Trattiamo, ma non ha senso parlare di dettagli quando non c'è ancora nulla di firmato. Andiamo avanti, questo sì. Setti ha dimostrato di disporre di grande entusiasmo». Prima del 30 giugno non se ne farà nulla. L'imprenditore carpigiano, come detto, è legato al Bologna. Dal 1. luglio, invece, sarà possibile mettere «nero su bianco». E il costo dell'operazione, per l'acquisizione dell'80 per cento del Verona dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro. Pare, però, esistano variazioni sul piano dell'impegno economico in base alla categoria nella quale giocherà la prossima stagione il Verona. Cifre da definire nel dettaglio. A breve comunque. Risulta prematuro parlare anche della costruzione del nuovo Hellas. C'è un campionato da onorare, ed una promozione da conquistare sul campo. IL LEGAME CON SOGLIANO. Di sicuro Setti è legato a Sean Sogliano, uomo mercato che lo potrebbe seguire nella sua avventura veronese. Sogliano ha avuto buon impatto nella costruzione del miracolo Varese, mentre non è riuscito a trovare spazio al Palermo. Ora ha un preaccordo per un contratto triennale con il Genoa, ma non sarà rispettato. E proprio in questi giorni stra trattando il suo disimpegno con il club di Preziosi. Quindi non dovrebbe subentrare problemi di sorta nel momento in cui Setti lo coinvolgerà nella nuova avventura veronese, cosa ormai molto probabile a prescindere dalla categoria. Qui, però, è giusto spendere due parole per Mauro Gibellini. Il «miracolo Hellas» è anche opera sua. In tempi non sospetti «Gibo» ha scommesso su giocatori da lanciare sulla ribalta. Jorginho, Tachtisidis, lo stesso Gomez. Giocatori poi valorizzati da Mandorlini. Setti nel presentare il suo «avvento» ha già manifestato l'intenzione d dare ampio risalto agli uomini che hanno contribuito a fare grande l'Hellas di oggi. MARTINELLI «ATTIVO». Altro aspetto importante. Setti non vuole certo entrare a «gamba tesa». Rispetto della storia, della tradizione, dei tifosi e soprattutto della figura di Giovanni Martinelli sono i punti cardine della sua «politica d'ingresso» nel mondo Hellas. E le buone parole spese da Martinelli nell'inquadrare Setti possono avere l'effetto di facilitare l'inserimento dell'imprenditore carpigiano nel mondo Hellas. Da parte dell'ormai ex vicepresidente del Bologna c'è la convinzione che Martinelli sia figura competente e passionale meritevole di grandissima considerazione anche nella rivisitazione delle nuove cariche dirigenziali. Mancano pochi passi. Prima l'Hellas, il Sogno Promozione. Poi un nuovo futuro per il Verona.

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