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Hellas

16.05.2012

Destinazione play off Hellas a testa alta e senza rimpianti

Restano poche speranze per centrare la promozione diretta ma il Verona ha la possibilità di inseguire un traguardo storico

Andrea Mandorlini discute con l'assistente Schenone FOTO EXPRESS

Andrea Mandorlini discute con l'assistente Schenone FOTO EXPRESS
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L'esempio più bello è arrivato dai cinquemila tifosi che hanno accompagnato l'Hellas a Bergamo. Alla fine della partita, dopo il pareggio con l'Albinoleffe già retrocesso, i fedelissimi gialloblù hanno salutato Ceccarelli e compagni con un lungo, interminabile, applauso. Loro ci credono ancora, loro si fidano di una squadra che ha strappato Verona dall'Inferno della C, loro sanno che questo gruppo forgiato nelle difficoltà può ancora inseguire un sogno. Sì, è vero, adesso la promozione diretta in serie A è diventata ancora più difficile ma i ragazzi di Mandorlini hanno il dovere di voltare pagina e spostare subito l'attenzione sugli ultimi impegni del campionato, prima con il Varese in casa poi con il Modena in trasferta. Nel recupero di ieri sera il Torino ha battuto il Sassuolo e ha riconquistato la vetta della classifica, il Pescara si è arreso al Livorno, adesso l'Hellas è terzo in classifica, alla pari degli emiliani ma la squadra di Pea ha gli scontri diretti a favore. Per questo, in ottica play off, diventa fondamentale centrare almeno il terzo posto, le esperienze degli anni passati dimostrano che hanno centrato la promozione in A le squadre meglio posizionate nella griglia di partenza. Quindi obiettivo sulla sfida del Bentegodi con il Varese, in programma sabato in anticipo. Una scelta che, ancora una volta, conferma la scarsa attenzione del Palazzo del Pallone nei confronti del club di Via Torricelli. Le concorrenti alla promozione diretta scenderanno in campo conoscendo già il risultato dei gialloblù, la Sampdoria che ospiterà il Pescara al Marassi saprà non solo cos'ha fatto il Varese a Verona ma anche com'è andata tra Nocerina e Padova e potrebbe fare due calcoli prima di sfidare i biancazzurri. «Ma è meglio non guardare troppo in casa d'altri», ripete ancora una volta mister Mandorlini. In effetti l'Hellas non può fare troppi calcoli. Due partite da giocare, sei punti da fare con la consapevolezza, qualunque sia il risultato alla fine della stagione regolare che questo gruppo ha raccolto tantissimo. Se qualcuno avesse parlato di qualificazione ai play off all'inizio del campionato, sarebbe stato preso per pazzo. Per questo il pareggio di Bergamo non deve rovinare quanto di buono è stato fatto finora, l'Hellas può andare in A anche dalla porta di servizio com'è successo un anno fa dopo i play off con Sorrento e Salernitana. Con la differenza che un anno fa gli spareggi erano un traguardo minimo per una squadra che doveva ammazzare il campionato, quest'anno sono un traguardo importante per un gruppo che ha fatto tantissimo e che non ha nulla da perdere rispetto a «corazzate» come Sampdoria, Torino o Sassuolo che hanno fatto investimenti importanti per conquistare la promozione. Avanti Hellas, nulla è perduto.


Luca Mantovani

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