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Hellas

05.05.2012

Sulla strada della A è proibito sbagliare. Un urlo solo: Hellas!

LA SFIDA. Arriva il Livorno, avversario deciso a vender cara la pelle per rialzare subito la testa. Mandorlini cambia qualcosa: «Un po' di turnover non guasta mai...» L'appello di Martinelli che «convoca» la città: «C'è bisogno di tutti...»

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«Tutti al Bentegodi, i sogni passano da qui». A poche ore dalle elezioni amministrative per il sindaco di Verona potrebbe sembrare uno dei tanti spot elettorali di questo o quel candidato, alla vigilia della sfida con il Livorno è l'appello che il presidente dell'Hellas, Giovanni Martinelli, ha rivolto ai tifosi gialloblù. Quattro partite decisive per centrare la promozione diretta in serie A, nel momento più caldo della stagione entra in campo anche il patron. Un «condottiero» alla guida dei suoi guerrieri. «Ad averlo detto, all'inizio di questa avventura in serie B, ti avrebbero quasi preso per pazzo - scrive Martinelli sul sito ufficiale della società - eppure l'Hellas è lì davanti, a giocarsi con tutte le forze le speranze di promozione nella massima serie. Che Ceccarelli e compagni abbiano le carte in regola per competere con chiunque l'hanno confermato le prove maiuscole evidenziate finora, con carattere e determinazione».
Sono passati dieci anni dall'ultima presenza dell'Hellas in serie A, la ferita è ancora aperta. «Il 5 maggio del 2002, a Piacenza, le strade del Verona e del massimo campionato di calcio si dividevano - continua il presidente - dopo un ritmo da Uefa nel girone d'andata. Nonostante tutto il popolo dell'Hellas è ripartito, tra play out e play off, applausi a scena aperta dopo lo Spezia, perfino una salvezza all'ultimo respiro dalla C2 accolta con un entusiasmo quasi incomprensibile, per chi non conosce l'intensità con cui questi colori vengono vissuti». Questa può essere l'occasione giusta per chiudere i conti con le amarezze del passato. .
Un appello di grande passione al quale si unisce anche mister Mandorlini. «Più siamo e meglio è - ha detto l'allenatore gialloblù alla vigilia della gara - la gente ci ha sempre seguito con grande amore, quella con il Livorno è una partita davvero importante. Abbiamo bisogno di tutti, in un momento fondamentale della stagione». La vittoria di Reggio Calabria ha rilanciato le ambizioni del Verona in chiave promozione. Torino, Pescara e Sassuolo dovranno fare i conti con i gialloblù. Quattro sfide da affrontare, dodici punti a disposizione. Possono bastare per conquistare il primo o il secondo posto. «Noi pensiamo a un solo risultato - continua l'allenatore - ma gli avversari non credo siano d'accordo. Ogni gara da qui alla fine del campionato è decisiva, abbiamo recuperato dalla trasferta di Reggio ma ci saranno dei cambi in formazione, ritengo sia giusto in vista della terza gara in una settimana. Dobbiamo assolutamente trovare la vittoria».
Tra Verona e Livorno ci sono 32 punti di differenza, sembrerebbe tutto facile. «Non parliamone nemmeno, nulla è scontato - taglia corto - i toscani sono in crisi ma solo di risultati. Ho visto l'incontro disputato con il Torino e hanno concesso poco in difesa e, in attacco, vantano giocatori importanti. Servirà grande attenzione, come sempre abbiamo rispetto degli avversari ma faremo di tutto per portare a casa il risultato». Nelle ultime gare si è registrato un piccolo calo fisico, soprattutto per i giocatori più importante dell'organico gialloblù. Mandorlini cerca di non pensarci.
«I successi aumentano entusiasmo e autostima - spiega - così pensi meno alla stanchezza. In questa stagione sono state disputate più di 40 partite compresa la Coppa Italia, un po' di calo ci può stare ma ora concentriamoci solo sulla sfida con gli uomini di Madonna. Poche squadre sono davvero in grande forma, forse il Pescara sta meglio di tutti». Squalificati Russo e Ceccarelli, infortunati Maietta e Galli, convocazioni scontate per Mandorlini che ha portato in ritiro 18 giocatori. Difesa a quattro con Cangi a destra, Abbate e Mareco in mezzo, Scaglia a sinistra ma potrebbe giocare anche Pugliere. In regia Tachtsidis, Hallfredsson e Jorginho, da valutare Esposito che è stato aggregato al gruppo. In attacco si dovrebbe tornare al tridente con Ferrari o Bjelanovic punti di riferimento centrali e Gomez sulla fascia, per l'ultima maglia da titolare sono in corsa Berrettoni, D'Alessandro e Lepiller.
«L'attacco è il reparto al completo e mi fa piacere così ci sono diverse alternative - conclude Mandorlini - per le altre scelte, come abbiamo fatto spesso, adotteremo alcune variazioni anche con il Livorno».


Luca Mantovani

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