05.03.2012
Atteggiamento rinunciatario e giocatori «chiave» molto stanchi «Non volevamo regalare nulla, faremo tesoro dei nostri errori»
Verona. Troppo impauriti. A bocce ferme rivedi le azioni più importanti della partita e capisci che l'Hellas è stato punito da due o tre episodi negativi - per esempio il secondo gol in netto fuorigioco - ma seguendo la partita in presa diretta si capiva abbastanza chiaramente che l'Hellas era in netta difficoltà. Troppo forte la Sampdoria? Può darsi. Una squadra che spende quasi trenta milioni per gli ingaggi non può essere scarsa ma il Verona non può pensare di affrontare tutte le big del campionato con questo atteggiamento rinunciatario. È successo sabato pomeriggio al Marassi ma nello stadio veronese s'è rivista la fotografia di Pescara, di Modena con il Sassuolo e, perchè no, anche di Padova. In queste quattro partite Ceccarelli e compagni hanno messo insieme tre sconfitte e un pareggio, non è certo un bilancio esaltante. Se poi andiamo a vedere anche il girone d'andata si capisce subito che l'Hellas non brilla con le big. Una vittoria su rigore con il Sassuolo, due pareggi in casa con Padova e Sampdoria, due sconfitte al Bentegodi con Pescara e Torino. Per carità, nessuno può togliere all'Hellas quanto di buono ha fatto finora, nessuno avrebbe previsto in estate una matricola in piena lotta per la promozione diretta in A a due terzi del cammino. Ma adesso è arrivato il momento di osare qualcosa di più, anche con le squadre più forti. Con 54 punti già in fienile il Verona non ha proprio nulla di perdere, ha la possibilità di affrontare alla garibaldina anche le sfide con le «corazzate» del torneo cadetto. Non deve rimetterci niente in questa fase del campionato. Anzi, come s'è visto nel secondo tempo del Marassi, con un po' di coraggio in più ha messo in difficoltà anche la Sampdoria. Un esempio da seguire lunedì prossimo, nel posticipo con il Torino capolista. «Non volevamo regalare nulla agli avversari - ha detto Mandorlini alla fine della gara - ma sembravamo un po' impauriti. Facciamo tesoro delle cose, sia negative che positive. È meglio tenere le sfide più aperte possibili».Tra l'altro nella partita con la formazione blucerchiata s'è fatta sentire la mancanza di Tachtsidis ma non pi può nemmeno gettare la croce addosso a Esposito che da troppo tempo non giocava una partita dall'inizio. Sicuramente il tecnico conosce bene la situazione dei suoi giocatori ma nella volata finale il Verona deve chiedere uno sforzo in più a tutti i suoi giocatori ma alcuni di loro - vedi per esempio Pichlmann o Mancini, Berrettoni o Pugliese - finiscono con tropppa puntualità in panchina o addirittura in tribuna. Difficile trovarli pronti al momento della difficoltà se non partecipano attivamente al progetto gialloblù. Una sconfitta ci può stare, a maggior ragione contro la Sampdoria che in questo momento ha qualità e grandi stimoli per raggiungere almeno la zona play off ma è l'atteggiamento che deve cambiare per chiudere nel migliore dei modi un campionato che ha regalato finora grandi soddisfazioni al popolo gialloblù.
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti