31.07.2012
LEGNAGO. Il Comune ha installato sulla regionale 10, all'imbocco di ponte Limoni, il secondo apparecchio automatico. Il dispositivo entrerà in funzione questa settimana e verrà alimentato tramite un pannello fotovoltaico. Sarà sorvegliato da una telecamera contro i vandali
Legnago. Un autovelox «ecologico» sulla regionale 10. D'ora in avanti, sarà ancora più difficile per i conducenti in transito sulla «Padana inferiore» pigiare sull'acceleratore in barba ai limiti di velocità. È stato infatti installato, all'imbocco della rampa di ponte Limoni, il nuovo apparecchio fisso che sarà in grado di «immortalare» i veicoli che sfrecceranno oltre la soglia consentita. Il misuratore, commissionato dal Comune alla società Velocar di Castiglione delle Stiviere (Mantova) per un importo di 115mila euro, è stato posizionato sulla corsia in direzione Padova-Mantova, all'altezza dello svincolo per Legnago e Angiari.
Il rilevatore di velocità funzionerà a pieno regime entro la prima settimana di agosto. Il limite su cui è stato tarato, ed oltre il quale scatterà la sanzione per i conducenti inadempienti, è di 70 chilometri orari sia per le macchine che per i mezzi pesanti. Non ci sarà quindi la doppia soglia - 50 chilometri orari per i camion oltre le 3,5 tonnellate; 70 per le auto - imposta dal «Traffistar», l'altro apparecchio fisso attivo da un paiod 'anni sulla stessa strada, ma nella direzione opposta, nel tratto che attraversa San Vito.
Rispetto al dispositivo già in funzione nella frazione, quello di ponte Limoni sarà alimentato ad energia solare. «Vicino all'autovelox, spiega Luigi De Ciuceis, comandante della polizia locale, «è stato inserito un un pannello fotovoltaico per fornire l'elettricità necessaria al funzionamento del rilevatore, senza dover ricorrere allo scavo e alla stesura di centinaia di metri fili». Il Comune ha inoltre escogitato un rimedio per evitare che lo strumento venga manomesso dai vandali di turno, come quelli che l'anno scorso misero fuori uso per alcuni mesi il «Traffistar». «Una seconda telecamera, in collegamento via radio con la nostra centrale operativa», informa De Ciuceis, «permetterà di sorvegliare a 360 gradi l'area attorno al misuratore, diminuendo così il rischio che ignoti danneggino la strumentazione».
L'obiettivo della nuova telecamera fissa è puntato su una delle arterie più pericolose del territorio comunale, teatro di ben 27 incidenti gravi solo negli ultimi cinque anni. L'anno scorso i veicoli sorpresi a correre lungo la direttrice Mantova-Padova da «Traffistar» sono stati 9.533, in prevalenza camion (6.275).
Fabio Tomelleri
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