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Oggi in piazza

03.07.2012

Marocchino rapinato e segregato in campagna

SEQUESTRO NELLA BASSA. Tre connazionali hanno legato e picchiato un 28enne per poi rinchiuderlo a Villa Bartolomea. Il giovane aveva conosciuto i suoi aguzzini tre mesi fa. Si è liberato da solo all'alba e ha poi raggiunto Torretta

Un'auto dei carabinieri

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Villa Bartolomea. Prima l'hanno sequestrato, poi l'hanno picchiato ed infine l'hanno segregato in un casolare abbandonato nelle campagne di Villa Bartolomea dopo averlo legato mani e piedi con nastro adesivo da imballaggi. E tutto per rapinarlo del cellulare e del portafogli contenente 150 euro. È stata una terribile esperienza, con particolari ancora tutti da chiarire, quella vissuta a cavallo di tre province, nella notte tra domenica e lunedì, da A.W., un marocchino di 28 anni residente a Castelgomberto (Vicenza) ma di fatto abitante a Finale Emila (Modena). Il giovane è rimasto infatti in balìa per alcune ore di tre connazionali, che credeva suoi amici e con cui aveva trascorso altre serate a bivaccare nei locali. Un incubo finito all'alba quando, stando al racconto fatto dal ragazzo ai carabinieri di Legnago che l'hanno soccorso e fatto medicare in ospedale, è riuscito a liberarsi e a raggiungere attraverso i campi la frazione di Torretta, dove ha chiesto aiuto ad una famiglia che ha chiamato il 112.
La brutta avventura capitata al 28enne, che lavora in una cooperativa nella cittadina modenese dove convive con la fidanzata, è iniziata verso l'ora di cena. I tre nordafricani, con cui A.W. asserisce di aver stretto amicizia dopo averli conosciuti tre mesi fa nel piazzale di un supermercato di Legnago, sono arrivati l'altra sera a Finale Emilia a bordo di una Vokswagen Golf di colore scuro. Quindi, com'era successo in altre occasioni, hanno caricato A.W. in auto proponendogli di andare a bere qualcosa in un bar di Sermide, in provincia di Mantova. Fin qui è filato tutto liscio e mai avrebbe immaginato il 28enne che i tre connazionali si sarebbero trasformati di lì a poco in aguzzini. Una volta risaliti sulla Golf i sedicenti amici hanno fatto credere al giovane, che ha precedenti per droga, di voler raggiungere un secondo locale gestito da cinesi a San Pietro Polesine (Rovigo). Ma anzichè fare tappa nella frazione di Castelnovo Bariano, ai confini con Torretta, il magrebino al volante della Golf ha proseguito il viaggio per un altro chilometro fino a fermarsi in una zona isolata.
Ed è stato allora che per A.W. sono iniziati i guai. Il passeggero che sedeva accanto al conducente è infatti sceso di colpo ed è salito sul sedile posteriore bloccando con l'altro connazionale il 28enne per impedirgli di fuggire.Nel frattempo, l'autista recuperava nel bagagliaio lo scotch con cui hanno poi legato il ragazzo. Dopodichè i tre hanno minacciato A.W che non l'avrebbero lasciato andare fintantochè non avesse dato disposizioni ai suoi familiari o alla sua ragazza di accreditare 10mila euro su un conto corrente marocchino intestato ad uno di loro. Ma il giovane si è ribellato dicendo di non avere tutti quei soldi a disposizione. A quel punto, i quattro sono ripartiti infilando una strada sterrata fino ad arrivare a Villa Bartolomea dove alle 22.30 hanno scaricato A.W. richiudendolo in un casolare.
Il giovane è riuscito a slegarsi solo intorno alle 3.30 quando ha iniziato a girovagare tra i campi prima di raggiungere Torretta. Sul sequestro, che potrebbe nascondere anche un regolamento di conti per traffici di droga, stanno ora indagando i carabinieri della stazione e del nucleo Radiomobile di Legnago coordinati dal luogotenente Antonino Puliafito, comandante interinale della compagnia.


Stefano Nicoli

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