09.05.2012
LEGNAGO. Il nuovo regolamento comunale sulle aree verdi concede la possibilità di allestire il luna park tra gli alberi. Le 30 attrazioni stazioneranno per due settimane nei giardini Critici Pd e la civica Liberinsieme: «Così si danneggiano le piante»
Le giostre ritorneranno la prossima settimana al parco dove stazioneranno per una quindicina di giorni
Porte spalancate alle giostre nel parco comunale grazie al nuovo regolamento approvato dal Consiglio. Ma l'opposizione preannuncia battaglia. Dalla prossima settimana nel polmone verde della città inizierà l'installazione delle 30 attrazioni che, dal 18 maggio al 3 giugno, animeranno la manifestazione «Luna park di primavera». Il Comune ha deciso di confermare il permesso all'allestimento temporaneo di autopiste ed ottovolanti nei giardini pubblici, forte delle modifiche approvate dall'assemblea alle norme che disciplinano la gestione delle aree verdi.
Il Consiglio ha infatti messo nero su bianco la possibilità per gli organizzatori, concessa negli ultimi due anni solo in deroga ai precedenti limiti, di montare il parco divertimenti nel semicerchio esterno alla pista da jogging, tra via Lungo Bussè, l'Agenzia delle entrate, via Diaz e viale dei Tigli. Ciò permetterà agli automobilisti diretti in centro di continuare ad usufruire, anche durante la manifestazione, dei 200 posteggi gratuiti antistanti il liceo Cotta e destinati fino a tre anni fa proprio al luna park.
Nicola Negri, assessore alle Attività economiche, conferma la scelta di collocare le attrazioni tra le piante secolari. «I giostrai», spiega l'assessore, «hanno già versato la cauzione, che va da 30 a 100 euro in base agli spazi occupati, per il rimborso di eventuali danni causati al verde. In più, rispetto alla scorsa edizione, si sono resi disponibili ad offrire uno spettacolo pirotecnico a chiusura dell'evento». Negri ribadisce l'indirizzo della Giunta di concedere il parco ai titolari di attrazioni per il prossimo anno: «Solo così potremo garantire i posteggi per quanti dovranno recarsi in centro per acquisti o altre commissioni». Poi aggiunge: «Oltre a far rivivere il parco, la nuova collocazione, rispetto agli anni scorsi, garantirà la sicurezza di bambini e genitori, renderà la viabilità più scorrevole e, particolare non trascurabile, l'impatto acustico sarà parzialmente attutito dagli alberi».
Intanto, l'autorizzazione municipale ha già suscitato una levata di scudi sui banchi della minoranza. «Concorderemo iniziative di protesta con il gruppo Liberinsieme», promette Claudio Marconi, segretario e consigliere del Pd, «come una raccolta di firme o l'esposizione di uno striscione. È vero che le giostre attirano visitatori, tuttavia era più sensato applicare la soluzione escogitata dall'ex Giunta Gandini, che aveva destinato il parcheggio alle giostre. Così si rischia solo di incrementare il degrado dell'area».
Donatella Ramorino, consigliere di Liberinsieme, alza il tiro e aggiunge: «Il peso di alcuni mezzi può danneggiare le radici dei platani secolari, esponendoli al cancro colorato. La decisione della Giunta privilegia solo gli operatori economici».
Fabio Tomelleri
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