17.04.2012
LEGNAGO. I vigili hanno avviato le ricerche dopo l'ennesimo episodio. Gli agenti si sono attivati a seguito della denuncia di un abitante di via Suore che ha perso alcuni animali
Legnago. Fino a qualche decennio fa, quando la fame si faceva sentire e non c'era nulla da mettere in tavola, anche nelle campagne legnaghesi imperversavano i ladri di galline che svuotavano i pollai e facevano incetta di uova fresche di giornata. Ora, malgrado con la crisi che tira arrosti e frittate farebbero di certo comodo a molte famiglie, i vigili urbani si ritrovano invece a dare la caccia ad un altro tipo di predatore: il cane «ammazza galline», probabilmente un pastore tedesco, che da qualche mese fa strage di ovaiole a Vangadizza mandando su tutte le furie i proprietari degli animali allevati per il fabbisogno domestico. L'ultimo episodio è accaduto nei giorni scorsi in via Suore, dove S.P. ha trovato nel suo cortile quattro polli sbranati mentre altri tre esemplari erano spariti. Da qui la decisione di rivolgersi al comando della polizia locale. Anche perchè, al pari di altri residenti, non è la prima volta che deve fare i conti con simili episodi avendo già registrato in passato la perdita di una decina di polli, dilaniati sempre da un cane. L'intento di S.P. è quello di riuscire a rintracciare il proprietario del pastore tedesco che avrebbe visto aggirarsi attorno a casa e che sarebbe il responsabile della «carneficina». Se individuato, il padrone in questione dovrà risarcirgli il danno e pagare una sanzione amministrativa prevista dal regolamento comunale sugli animali per omessa custodia. I sospetti si sono concentrati inizialmente sul lupo di un vicino, che gli agenti hanno già sentito in comando. Ma, stando ai riscontri effettuati e alle testimonianze di altri confinanti, la bestiola in questione sarebbe rimasta sempre legata alla catena e non si sarebbe mai allontanata dal suo recinto. «Riteniamo perciò», riferisce Daniele Ferrarini, vice commissario del distretto di vigilanza Basso Adige, «possa trattarsi di qualche cane randagio che si aggira nella zona e che provvederemo a far catturare tramite il servizio multizonale dell'Ulss 20 e il rifugio convenzionato con il Comune non appena verrà rintracciato». STE.NI.
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