giovedì 20.06.2013 ore 02.35

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Oggi in piazza

09.03.2012

Rete del gas, il dado è tratto. Il nuovo gestore sarà la Gritti

LEGNAGO. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di Agsm contro l'annullamento dell'aggiudicazione da parte del Tar. Per i giudici l'Azienda scaligera che aveva ottenuto l'appalto non poteva partecipare alla gara. Ora il Comune siglerà il contratto

Contatori del gas: la distribuzione sarà gestita a Legnago dalla Gritti di Lodi per i prossimi 12 anni

Contatori del gas: la distribuzione sarà gestita a Legnago dalla Gritti di Lodi per i prossimi 12 anni
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 0

Legnago. Il Consiglio di Stato ha deciso: sarà la Gritti gas di Lodi a gestire per i prossimi 12 anni la distribuzione del metano in città. Dopo un anno di attesa, la vertenza legale sulla scelta della ditta che si occuperà della rete che fa arrivare il gas naturale nelle case dei legnaghesi è stata risolta.
I giudici romani hanno infatti respinto i due ricorsi che Agsm Verona e la sua controllata Agsm distribuzione avevano presentato lo scorso anno, dopo che il Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Venezia aveva annullato l'aggiudicazione dell'appalto da parte del Comune proprio ad Agsm distribuzione, e decretato la vittoria della seconda classificata, la Gritti gas. Per i magistrati, Agsm non poteva essere ammessa alla gara, in quanto affidataria di altri servizi pubblici nel Comune di Verona: si trovava, di fatto, in una posizione di vantaggio rispetto alle concorrenti. I legali dell'Azienda multiservizi scaligera, per tutta risposta, avevano impugnato il verdetto davanti al massimo organo della giustizia amministrativa.
Dopo un anno, la Quinta sezione del Consiglio di Stato ha sciolto ogni dubbio, confermando quanto avevano stabilito i giudici del Tar. Nelle 15 pagine della sentenza, il presidente Pier Giorgio Trovato, assieme al collegio giudicante, ha evidenziato che «è sufficiente che vi sia in capo alla società controllante (Agsm Verona, ndr) almeno un servizio diverso dalla distribuzione del gas, al momento della partecipazione alla gara, per determinare l'esclusione dell'offerta della controllata (Agsm distribuzione)». Tra le attività che i giudici romani hanno ritenuto sufficienti per l'esclusione di Agsm dall'appalto ci sono il teleriscaldamento, la manutenzione degli impianti tecnologici e l'illuminazione pubblica (quest'ultimo già revocato). Il Consiglio di Stato ha anche precisato che se poteva esserci una deroga alla normativa sulla cessione delle reti del metano, questa doveva riguardare soltanto «quelle società che avevano ottenuto l'affidamento, senza gara, del solo servizio di distribuzione del gas».
La nuova sentenza darà il via libera, dopo un anno di attesa, alla firma del contratto tra il Comune e Gritti gas per la gestione dei 160 chilometri di condotte del metano presenti tra il capoluogo e le frazioni. Se Luca Sordo, presidente di Agsm Distribuzione, commenta «che a questo punto non ci resta che adeguarci al verdetto», il Comune, invece, sta preparando le carte per il passaggio dell'incarico dall'Italgas, che gestiva in precedenza il servizio, alla Gritti gas.
«Dal punto di vista economico», sottolinea l'assessore Loris Bisighin, «stipulando l'accordo con la Gritti gas otterremo un contributo annuo un po' più elevato: 530mila euro contro i 525mila offerti dall'Agsm, anche se il punteggio finale del bando teneva conto di criteri tecnico-qualitativi. Con la sentenza definitiva potremo procedere all'affidamento quanto prima». «In questa vicenda», rimarca il sindaco Roberto Rettondini, «l'amministrazione è stata spettatrice, visto che le due aziende prime classificate, nelle loro offerte, avevano riconosciuto un contributo economico di rilievo per le casse municipali. Al Comune premeva che venisse fatta chiarezza al più presto sulla questione, a tutela degli interessi dei legnaghesi».
L'incarico venne affidato ad Agsm distribuzione alla fine del 2010. Contro il provvedimento, sancito con «procedura negoziata», si era opposta la Gritti gas. Lo scorso anno i giudici del Tar di Venezia avevano accolto l'istanza, bloccando l'aggiudicazione all'Azienda veronese. Da qui nacque il ricorso di Agsm al Consiglio di Stato, da cui è scaturita la sentenza che ha avvallato le decisioni del Tar.


Fabio Tomelleri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti 0

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.