giovedì, 24 maggio 2012

BASSO VERONESE

CAMBIA:

Sondaggio

Sei d'accordo sulla proposta dei condomìni a numero chiuso per gli stranieri?

  • No

La stufa brucia male, il figlio dà l'allarme e salva la famiglia

NOGARA. Due coniugi marocchini e i loro tre bambini sono finiti all´ospedale per le esalazioni di monossido di carbonio. Il primogenito di 14 anni si è svegliato in piena notte e ha visto i fratellini respirare a fatica. Subito ha chiamato il «118»
02/02/2012
Zoom Foto
La casa di via Fontana dove sono rimasti intossicati i coniugi marocchini e i loro tre figli DIENNEFOTO

Nogara. Tragedia sfiorata tra le mura di casa per una famiglia di cinque persone, originarie del Marocco, in via Fontana, a Nogara. Il monossido di carbonio sprigionatosi da una stufa a legna, rimasta accesa per riscaldare i locali dell´abitazione ha provocato l´intossicazione della famiglia Labiad, composta dal padre Abdellah, 42 anni, da sua moglie di 38, che è in attesa del quarto bambino, e dei loro tre figli, rispettivamente di 14, 7 e 4 anni.
Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, la casa della famiglia marocchina è stata invasa dal micidiale gas che ha intossicato tutti i componenti, colti nel sonno durante una delle notti più gelide di questo inverno. Solo la prontezza di riflessi del figlio maggiore della coppia ha impedito un epilogo drammatico, purtroppo frequente nel caso di esalazioni da monossido di carbonio. Il ragazzo si è infatti svegliato improssivamente ed ha subito capito che alla propria famiglia stava succedendo qualcosa di strano: i suoi fratellini respiravano a fatica e i genitori erano già semincoscienti.
Il quattordicenne non ha perso tempo ed ha subito avvisato il 118, spiegando al personale di turno cosa stava accadendo nella sua abitazione. Immediatamente, i sanitari hanno inviato sul posto due ambulanze per prestare soccorso alla malcapitata famiglia marocchina. E così, grazie alla rapidità dei soccorsi e all´intuito provvidenziale del ragazzo, è stata scongiurata la tragedia. L´intera famiglia è stata infatti subito trasferita nella camera iperbarica di Villafranca per essere sottoposta ad una prima serie di accertamenti sanitari. Fortunatamente, le condizioni dei cinque intossicati non destavano particolari preoccupazioni, anche se per un primo momento si è temuto qualche complicazione soprattutto per la donna in gravidanza.
Dopo le prime verifiche, che hanno escluso il pericolo di vita per i cinque intossicati, nella mattinata di ieri i medici hanno disposto il trasferimento della famiglia marocchina all´ospedale di Legnago per le cure del caso.
I tre bambini sono stati ricoverati in osservazione nel reparto di pediatria del «Mater salutis» assieme al papà, mentre la loro mamma si trova, sempre in osservazione, nel reparto di ostetricia. La donna sarà sottoposta a una serie di esami approfonditi per accertare che il nascituro non abbia subito conseguenze a causa del monossido.
Salvo complicazioni, l´intera famiglia dovrebbe far ritorno nella propria abitazione già domani. Con la raccomandazione, però, di mettere a norma l´impianto di funzionamento della stufa a legna e dello scaldabagno per evitare il ripetersi della formazione del gas.
Ieri mattina, intanto, il personale dell´ufficio tecnico del municipio ha eseguito un sopralluogo nell´abitazione di via Fontana ma ha potuto visionare solamente le canne fumarie della casa. La famiglia Labiad vive da alcuni anni nella modesta ma dignitosa villetta a ridosso della statale 12, che ha acquistato con i risparmi di anni di lavoro.
Abdellah Labiad, il capo famiglia, lavora in un´azienda del circondario e non ha mai avuto la necessità di ricorrere ad aiuti e all´assistenza dei servizi sociali comunali, mentre i tre figli sono ben inseriti nelle scuole materna, elementare e media.
Sembra comunque che il Comune sia intenzionato a chiedere al capofamiglia, non appena farà ritorno dall´ospedale, di mettere a norma l´impianto di riscaldamento della casa, proprio per evitare che possano manifestarsi nuovamente problemi per la sicurezza dell´intera famiglia, in vista anche dell´imminente arrivo del quarto figlio.

Riccardo Mirandola

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.
PUBBLICITA'