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La Fiera di San Biagio rimette al centro il mondo dei campi
BOVOLONE. La storica manifestazione ritorna nel cuore del paese con proposte gastronomiche e mercatino serale. Domani il taglio del nastro della 734a edizione Oggi spazio alla cena di gala e al primo convegno. Il programma con tutti gli eventi sul sito Internet
Bovolone. Taglio del nastro domani alle 11,30 della Fiera San Biagio. Viene data per certa la presenza dell'onorevole Alberto Giorgetti e del presidente della Provincia Giovanni Miozzi a fianco del sindaco Emilietto Mirandola e dell'assessore alle attività economiche Tiziano Vicentini. Sono attesi poi un numero imprecisato di sindaci dei Comuni limitrofi, tra questi Montagnoli di Oppeano, amministratori regionali e provinciali e vari responsabili delle associazioni di categoria. Certa la presenza dei responsabili della Pro Loco Bovolone, dal presidente Illio Bertolini ai suoi stretti collaboratori, che quest'anno si sono fatti carico dell'organizzazione della manifestazione dopo la messa in liquidazione dell'associazione Bovolone Promuove. Una edizione che deve essere chiusa a costo zero per il bilancio comunale, viste le ristrettezze finanziarie.
La manifestazione vuole essere più vicina alle famiglie e lo sarà attraverso 4 convegni, novità di questa 734a edizione visitabile da domani a martedì.
I nuovi progetti si chiamano «Fattoria in Fiera», «Orti in cassetta», «Corsi di potatura» e «Percorsi del gusto», un modo per offrire ai non addetti ai lavori una riscoperta della tradizione. Altra novità: la Fiera ritorna in centro, dove del resto è nata, con i percorsi del gusto, il mercatino serale e, domani, la notte di San Biagio. I convegni toccheranno temi molto «cari» al settore agricolo come la situazione del tabacco. In programma anche un convegno sul Psr (Piano di Sviluppo Rurale) e una nuova edizione del concorso «Innovazioni Tecnologiche».
Per la prima volta tutta l'area della fiera avrà copertura wi-fi grazie alla collaborazione con il gruppo locale degli appassionati dell'open source.
La Fiera Agricola di San Biagio si conferma come la manifestazione più importante per Bovolone, per il suo radicamento e per il suo impatto sulle realtà economiche. Dopo la messa in stato di liquidazione dell'associazione Bovolone Promuove l'organizzazione è tornata in capo all'amministrazione comunale che si è avvalsa della collaborazione della Pro Loco. Da mesi al lavoro c'è un gruppo di coordinamento che ha messo a disposizione la propria competenza ed il proprio tempo, precisano gli organizzatori, gratuitamente. La gestione fieristica ha voluto dare anche un risvolto solidale alla fiera utilizzando, ove possibile, manodopera locale e lavoratori in difficoltà a causa della crisi.
La manifestazione quest'anno ha un prologo già oggi con la cena di gala «Aspettando S. Biagio» nel corso della quale la cucina veneta incontra la tradizione sarda nelle Cantine del palazzo Vescovile. Partenza anticipata rispetto all'inaugurazione, visto il calendario, anche per i convegni.
Oggi alle 14.30 il primo su «Sostenibilità: la parola che cambierà l'agricoltura» in collaborazione con l'ordine degli Agronomi di Verona in biblioteca. Domani alle 18 ci sarà l'inaugurazione della mostra «Sutiles Naves» organizzata dal Comune di Sinnai alle Cantine del Palazzo Vescovile. Sempre domani alle 14.30 il programma prevede: «Fattoria in fiera: impariamo l'agricoltura» con orti, corsi di potatura e piccoli animali e alle 15 l'apertura del salone del gusto «Sapori vicini» nel Palazzo Corte Salvi. Domani alle 20.30 presentazione del libro «Verona gusto 2» di Stefano Cantiero e intrattenimento Folkloristico presso auditorium della biblioteca, con ingresso libero. Il programma dei 4 giorni è consultabile su www.bovolone.net.
Roberto Massagrande
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