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La città si spopola e invecchia In un anno persi 161 abitanti
LEGNAGO. Dal consuntivo 2011 emerge che i residenti sono diminuiti a 25.439 contro i 25.600 dell'anno precedente. I legnaghesi ultrasessantenni coprono il 29 per cento del totale L'incremento di nati e immigrati non ferma l'andamento negativo
La città si spopola e i suoi abitanti sono sempre più vecchi, nonostante l'incremento di nascite e di immigrati. Il consuntivo 2011 dell'ufficio anagrafe comunale offre uno spaccato in chiaroscuro sull'andamento demografico all'ombra del Torrione. Il numero di residenti ha toccato infatti un record negativo, attestandosi su 25.439 abitanti - 12.226 maschi e 13.213 femmine - ovvero 161 in meno dei 25.600 registrati al 31 dicembre 2010.
Il dato stride con il numero di nuovi nati, saliti a 223, ossia 15 in più del 2010. I fiocchi azzurri sono stati 118, quelli rosa 105. Tutti i bimbi la cui nascita è stata registrata in città (188) sono venuti alla luce all'ospedale «Mater salutis». All'impennata di bebè ha fatto da contraltare il picco di decessi, che sono balzati a 331. Ad incidere sul ridimensionamento della popolazione ha contribuito, inoltre, la differenza, sempre negativa, tra quanti negli ultimi 12 mesi si sono trasferiti a Legnago (597) e coloro che, al contrario, hanno abbandonato la città, e si sono trasferiti in altre località italiane o estere (650) per motivi di studio, di lavoro o per ragioni affettive. Tra i nuovi residenti 453 provengono dal Veneto o da altre regioni, mentre ha trovato casa soprattutto nel Veronese o in altre aree del Nord Italia la maggior parte dei legnaghesi che hanno lasciato la città (541). Sono stati, invece, 41 coloro che hanno scelto di vivere in un Paese straniero.
Le statistiche elaborate dal Comune confermano che la contrazione ha toccato in maniera più o meno uniforme tutte e dieci le frazioni del territorio. Porto, con i suoi 4.358 abitanti, 21 in meno dell'anno scorso, si conferma il quartiere più popoloso. Lo insegue il capoluogo, che ha registrato anch'esso un calo di 76 unità, arrivando a quota 3.876. Al terzo posto per numero di abitanti si piazza, come un anno fa, Casette, con 3.714 residenti: 22 in meno rispetto al 2010.
Tra le località periferiche solamente due, Terranegra e Torretta, hanno chiuso chiuso l'anno con il segno positivo. A Terranegra, la popolazione è lievitata di otto unità, arrivando a totalizzare 3.276 residenti. A Torretta, che con i suoi 139 si conferma nuovamente la frazione meno popolata di tutto il territorio, l'aumento è stato più contenuto: un solo nuovo iscritto all'anagrafe in 12 mesi. Scorrendo i dati segnati nel bilancio demografico, ci si imbatte ancora una volta nel progressivo invecchiamento della popolazione. Gli anziani sono infatti sempre più numerosi. Non a caso, gli ultrasessantenni nel 2011 hanno registrato un ulteriore incremento rispetto allo scorso anno, salendo da 7.345 a 7.395, pari al 29 per centro del totale. Gli ultracentenari sono addirittura otto.
Sulla distribuzione dei legnaghesi della terza età, primeggia il capoluogo, con 1.321 anziani, che corrispondono al 34,98 per cento degli abitanti.
Al pari di un anno fa Terranegra si conferma la zona residenziale «più giovane». Nel quartiere di destra Adige gli ultrasessantenni sono 784, ossia il 23,93 per cento del paese.
Passando invece ad analizzare i numeri delle famiglie, si registra una leggera crescita. Alle 11.115 del 2010 se ne sono aggiunte altre otto, toccando quota 11.123. Tra queste, primeggiano quelle formate dai single, che sono 3.658, 50 in più del 2010. Sono quasi del tutto scomparsi i nuclei più numerosi. Quelli di otto componenti sono soltanto sei, gli altri, con più di nove elementi, si fermano a 10.
Anche dal punto di vista degli stranieri si è verificato un incremento. I legnaghesi nati fuori dai confini italiani sono balzati a 1898: 30 in più di un anno fa. I maschi sono 896, le femmine 1002.
Fabio Tomelleri
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