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Progettata la città del futuro Il Pat sarà approvato in estate

LEGNAGO. Pressing della Giunta sui redattori del Piano di assetto territoriale per l'adozione del nuovo documento. Sono previste aree industriali a Torretta, San Pietro e Casoni Piazze del centro riqualificate con un sistema di «boulevard»
12/01/2012
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Una visione dall'alto della città che sarà ridisegnata dal nuovo Pat pronto entro l'estate

Legnago. Nel futuro di Legnago ci sono nuovi capannoni a Torretta, altre case a Porto e Vangadizza, oltre al completamento dell'area produttiva di San Pietro. Per questo il Comune vuole imprimere un'ulteriore accelerazione, rispetto a quella già garantita nei mesi scorsi, alla redazione del Pat, il Piano di assetto del territorio che sostituirà il vecchio Piano regolatore generale.
Moreno Nalin - l'assessore pidiellino all'Urbanistica succeduto in autunno in Giunta a Paolo Longhi messo alla porta dai suoi stessi compagni di partito - ha chiesto ai tecnici dell'Istituto universitario di architettura di Venezia (Iuav), incaricati della stesura del programma urbanistico, di consegnare una bozza del documento. Il quale, una volta approvato in Consiglio, avrà dieci anni di validità e disegnerà perciò la Legnago di domani. «Ho avuto un incontro con i progettisti», spiega Nalin, «e mi hanno assicurato che entro la fine del mese mi consegneranno la prima stesura del provvedimento: costituirà la base del successivo Piano degli interventi». Quindi aggiunge: «Agli esperti ho ribadito la volontà di giungere all'adozione del Pat in Consiglio comunale entro la prossima estate».
Il motivo di tanta fretta è presto detto. «In questo periodo di crisi economica», osserva Nalin, «è necessario che forniamo le basi, sia ai privati cittadini che ai possibili investitori, degli ambiti di intervento nel settore edilizio per i prossimi anni. È ovvio che non sarà l'unica soluzione per combattere la congiuntura che sta penalizzando il mercato e il settore immobiliare. Tuttavia, permetterà di incrementare l'economia locale grazie ai nuovi cantieri che si apriranno». L'assessore conferma che le linee di sviluppo definitive del Pat rimarcheranno quelle indicate nel documento preliminare, rivisto dalla Giunta nel 2010. «Anche se», evidenzia Nalin, «ci sarà un piccolo margine per apportare delle migliorie».
Tra i punti salienti del Pat, l'assessore ricorda gli interventi discussi con i tecnici dell'istituto universitario. «È stata prevista», riferisce, «la nuova area dedicata alle imprese industriali ed artigiane, che sorgerà a ridosso del porto fluviale di Torretta, per servire l'idrovia Fissero- Tartaro-Canalbianco e sfruttare le grosse potenzialità del canale navigabile». Poi ha confermato: «Saranno previste aree di espansione per le abitazioni nel quartiere di Porto, a sinistra dell'Adige, e a nord di Vangadizza, accanto ai terreni dove è in programma la costruzione della nuova casa di riposo cittadina».
Sulla zona industriale di San Pietro di Legnago, Nalin evidenzia: «Saranno completati, negli anni, i lotti adiacenti a quelli già edificati. Inoltre, ci saranno altre due piccole aree produttive a Casoni, in prossimità del futuro svincolo dell'autostrada Nogara-Mare». La nuova caserma dei carabinieri, prevista come opera di compensazione nell'ambito del Programma integrato di riqualificazione (Piruea) «Ponte Fior di Rosa», e la casa di riposo di Vangadizza, che rientra nell'accordo con la società Villa Pompei, potranno essere realizzate senza il ricorso al Pat. Sempre che vada a buon fine la trattativa avviata dalla Giunta con la Regione.
Sugli altri aspetti urbanistici il Pat rispecchierà le direttive del 2010. In particolare, saranno riqualificate le piazze cittadine con la creazione di un sistema di «boulevard», vale a dire passeggiate integrate da spazi verdi e percorsi protetti nel cuore della città. Sarà potenziato anche l'itinerario naturalistico lungo le rive dell'Adige. I grandi insediamenti dismessi, come l'ex zuccherificio, l'ex Montecatini, entrambi lungo la Regionale 10, e l'area ex Riello a Porto, continueranno ad essere riqualificati secondo i piani approvati in precedenza.Â

Fabio Tomelleri

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