09.07.2012
Verona. Mandare in confusione i maschi per garantire viticoltura biologica. È la tecnica messa a punto dalla cantina cooperativa Valpolicella a Negrar, premiata oggi a Roma nella prima edizione del premio "Impronte d’eccellenza". Tecniche agronomiche sostenibili per una viticoltura di valorè promosso dalle Città del Vino e Cifo «per l’estensiva applicazione della viticoltura biologica e per la riduzione dell’impatto ambientale su una rilevante quantità di territorio coltivato, soprattutto per quanto riguarda la sostituzione dei trattamenti insetticidi (utilizzo del Bacillus Thuringensis Kurstaki e ausilio della confusione sessuale)».
La tecnica della confusione sessuale, ha spiegato il direttore del Centro Ricerca per la Viticoltura del Cra a Conegliano Luigi Bavaresco, «si applica agli insetti. Per evitare che si riproducano si mandano il confusione i maschi attraverso emettitori di feromoni installati nei vigneti. Uno stop agli accoppiamenti con metodo chimica-free che funziona soprattutto con la tignola, particolarmente dannosa per la vite».
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