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28.06.2012

Il velodromo? Entro l'estate si potrà tornare a pedalare

PESCANTINA. Il progetto di riattivazione della storica pista San Lorenzo è a buon punto: pronti 70mila euro per i lavori. Comune e Federazione hanno concordato la messa in sicurezza dell'anello, la nuova recinzione e la chiusura del tunnel del campo

Pronti i soldi per sistemare la pista del velodromo San Lorenzo: potrebbe essere riaperta per agosto

Pronti i soldi per sistemare la pista del velodromo San Lorenzo: potrebbe essere riaperta per agosto<br />
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«Il velodromo San Lorenzo potrebbe essere agibile nella seconda parte dell'estate»: è la risposta del sindaco di Pescantina, Alessandro Reggiani, alle sollecitazioni arrivate dal mondo del ciclismo veronese e specialmente dal presidente del Comitato provinciale della Federazione ciclistica.
«Per arrivare di fatto a una riapertura del velodromo», spiega Reggiani, «sono stati fatti molti incontri con il Comitato provinciale guidato da Gianluca Liber e con i rappresentanti del Comitato regionale. Ho illustrato le difficoltà attuali del bilancio comunale legate al rispetto del Patto di stabilità e abbiamo concordato insieme una strategia alternativa, che prevede la messa in sicurezza della pista, la realizzazione di tutta la nuova recinzione attorno al circuito, la chiusura del tunnel sotto la pista per poterla ricominciare ad utilizzare in modo stabile».
Da questa premessa è nata la delibera del Comune che stabilisce di iniziare queste opere con urgenza, sulla base di un investimento iniziale di 70mila euro, utilizzando il mutuo già contratto e destinato al velodromo per «realizzare una nuova superficie di scorrimento, la messa in sicurezza che riguarda la sostituzione del parapetto esterno e dei cancelli di accesso alla pista, la sistemazione superficiale della pista e la messa in sicurezza del tunnel di accesso al campo da calcio, non a distanza di sicurezza dalla pista del velodromo».
Conclude Reggiani: «Abbiamo approfondito anche l'ipotesi, a partire dai prossimi mesi, di affidare la gestione di tutto il velodromo al Comitato provinciale per il ciclismo: questo atto permetterebbe al Comune di avere una struttura gestita alla quale sarebbero effettuate le ordinarie manutenzioni. Il Comitato provinciale, dal canto suo, avrebbe la disponibilità di una pista adeguata per tutte le società ciclistiche di Verona e del Nord Italia. I lavori, visto che la somma stabilità è contenuta, potrebbero partire da qui a un mese, una volte espletate tutte le aggiudicazioni di legge. Una lavori ultimati si potrebbe rilasciare un certificato di agibilità che permetterebbe l'uso della pista a pieno titolo».
Il velodromo, è sorto a Pescantina negli anni '50 per impulso dell'allora parroco, don Luigi Castagna, che mise a disposizione una parte cospicua del beneficio parrocchiale, e grazie a un irripetibile concorso popolare. Inaugurato dai più grandi campioni dell'epoca, fu teatro di memorabili riunioni animate da Bartali e Coppi, con la Dama Bianca al seguito, cui parteciparono migliaia di sportivi. L'epopea della pista continuò con le imprese di Sante Gaiardoni e Antonio Maspes, guidati dal leggendario commissario tecnico Costa. Al velodromo San Lorenzo erano di casa i campioni del tandem Sergio Bianchetto e Giuseppe Beghetto e l'indimenticabile re dell'inseguimento Leandro Faggin.
L'albergo al Ponte, in quegli anni, era diventato il quartier generale della Nazionale della pista e frequenti erano le visite e i servizi in tv di Adriano De Zan e di Mirko Petternella.


Lino Cattabianchi

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