27.06.2012
FUMANE. Gli abitanti del borgo di pietra hanno protestato: nel mirino la decisione del Comune
«Svolgiamo lavori gratuiti: siamo convinti che si vuole solo far cassa» Il sindaco: «Manifestazione? Nessuno ci ha chiesto l'autorizzazione»
La protesta dei residenti e degli operatori economici di Molina contro la sosta a pagamento FOTO AMATO
«State distruggendo lo sviluppo turistico di Molina»: questo uno dei tanti striscioni appesi nei due parcheggi della frazione di Fumane domenica per una protesta pacifica degli abitanti contro la decisione del Comune e della Comunità montana di imporre la sosta a pagamento dal 1° luglio. Sono stati distribuiti un centinaio di volantini ai turisti diretti al Parco delle Cascate. «Abbiamo avuto grandi consensi da parte dei visitatori», racconta Agostino Sartori, responsabile del Parco e dell'associazione Vivere Molina, «abbiamo soprattutto avuto la conferma che dà fastidio ai turisti dover pagare anche il ticket per parcheggiare. Quello che Molina offre oggi è il frutto di generazioni che si sono impegnate per valorizzare l'unica opportunità rimasta, il turismo, ed evitare l'abbandono del paese. Siamo tutti contrari e non siamo stati interpellati in questa decisione». Luca Sartori, il presidente del neonato Comitato del Buonsenso, sorto per dare voce al malcontento generale, aggiunge: «Abbiamo invitato qualche assessore per un confronto, ma non si è presentato nessuno. Verificheremo se i fondi stanziati dalla Comunità montana altrove vengono recuperati con iniziative analoghe. Siamo convinti che si vuole fare cassa e solo a Molina». «Abbiamo sempre svolto servizi e lavori gratuiti in favore del Comune e della Comunità della Lessinia come gli sfalci delle aree verdi, dei parcheggi e lo svuotamento dei cestini», aggiunge Sartori. «Quest'anno, visto che alcune aree necessitavano di intervento, abbiamo dato la disponibilità di svolgere lavori gratuiti individuati dall'assessorato competente, fino a 30mila euro. Chiedo al sindaco in quale altra località di Fumane, o della Lessinia, si trovano realtà disponibili a svolgere lavori gratuitamente di questa entità?». Anche il presidente della Pro loco, Gigi Castioni, ha qualcosa da dire: «Abbiamo in convenzione la gestione del Mulin de Lorenzo e abbiamo fatto una proposta per la costruzione di un forno, all'interno: dopo un anno non abbiamo avuto riscontri. Cadiamo dalle nuvole per le decisioni prese. A questo punto ci chiediamo quali sono le associazioni del territorio che il sindaco ha interpellato? Per quale motivo rifiutano questi impegni e si vanno a cercare fondi sicuramente inferiori ed incerti a discapito di tutta la collettività? Perché l'unico strumento per reperire fondi sono i parcheggi di Molina?». Il sindaco Domenico Bianchi, ribadendo la sua posizione, sottolinea: «Ognuno è libero di manifestare e protestare, però non è pervenuta in municipio nessuna richiesta di autorizzazione per far questo. Non voglio far polemica, comunque ricordo che chi occupa suolo pubblico, come appunto l'area del parcheggio, per fare una manifestazione di protesta deve essere autorizzato».
Giancarla Gallo
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