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Oggi in piazza

28.04.2012

Firme contro la festa col botto
«Gli spari spaventano i cani»

Hanno sottoscritto l'appello 150 persone: «Chiediamo il silenzio, le nostre bestie soffrono». A Pedemonte gli eventi della Fiera del vino sono annunciati dalla detonazione di un antico cannone Gli organizzatori: «È tradizione»

Il cannone «incriminato» che a Pedemonte annuncia gli eventi della sagra con uno sparo

Il cannone «incriminato» che a Pedemonte annuncia gli eventi della sagra con uno sparo
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San Pietro In Cariano. Rispetto della tradizione o attenzione per gli animali? La domanda anima la diatriba sorta nell'ambito della Festa dei vini classici della Valpolicella, aperta ieri a Pedemonte e in calendario fino al 6 maggio, e della Magnalonga, il percorso enogastronomico tra i vigneti, le ville e le cantine del territorio, che si tiene domani a San Pietro in Cariano. Durante le due manifestazioni, infatti, è tradizione scandire il susseguirsi degli eventi con lo sparo a salve di un antico cannone: regalo di Stans, la cittadina austriaca gemellata da decenni con il Comune carianese. Ma quest'anno, 150 residenti proprietari di cani hanno effettuato una raccolta firme per chiedere che i tradizionali colpi non vengano sparati e che il cannone se ne stia in silenzio. Questo perché le esplosioni terrorizzano le bestiole. Insomma, una versione primaverile della protesta che si riaccende ogni Capodanno a causa dei botti. Il comitato organizzatore della Festa, attraverso il presidente Livio Schiavone, cerca il compromesso e assicura di venire incontro anche a questa esigenza. Ma al contempo replica: «Da almeno quindici anni le due manifestazioni vengono scandite dagli spari a salve del cannone. Il comitato si è sempre distinto per la disponibilità e il rispetto delle persone, dell'ambiente, degli animali e di tutti i regolamenti in materia. Ogni colpo viene annunciato al microfono con largo anticipo, consigliando di tappare le orecchie ai bambini, di tenere saldamente al guinzaglio i propri cani, e magari di allontanarsi dalla zona di sparo», continua Schiavone. «Veniamo accusati di barbarie nei confronti degli amici a quattro zampe. Tanti componenti del nostro comitato posseggono cani, la raccolta firme ci trova perplessi. Si tenga conto che, dallo scorso anno, si è ridotto il calibro delle cartucce per arrecare meno disturbo». Infine, si cerca un accordo: «Per venire incontro anche a questo tipo di richiesta, senza rinunciare alla tradizione, faremo in modo di limitare il numero di scoppi». Quest'anno, alle manifestazioni, saranno presenti tre delegazioni delle cittadine di Ingelheim am Rhein, Stans in Tirol e Ludlow, con cui si festeggia il ventesimo anniversario del gemellaggio. Nel pomeriggio del 1° maggio ci sarà la terza edizione del Palio delle botti nazionale delle città del vino, con la presenza delle rappresentanze delle cittadine di Avio, Vittorio Veneto, Ghemme (Novara), 2 squadre di Breganze e 5 locali. Da non dimenticare, a conclusione della Festa, il premio enologico Recioto 2011.


Lorenza Costantino

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