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10.04.2012

Anziani coniugi investiti, morta la donna

ASFALTO INSANGUINATO. Tragedia la sera di Pasqua sulla statale a San Pietro in Cariano. I due erano venuti dalla Sicilia per le vacanze pasquali a trovare il figlio. La coppia è stata travolta mentre attraversava sulle strisce, marito gravissimo. Forse il conducente dell'auto tradito dalla scarsa luce

L'attraversamento pedonale teatro della tragedia della sera di Pasqua DIENNEFOTO

L'attraversamento pedonale teatro della tragedia della sera di Pasqua DIENNEFOTO
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San Pietro In Cariano. «Mamma, mamma. Cerca di resistere». Il gruppo di giovani che per primo si è fermato a bloccare le macchine all'altezza del passaggio pedonale che taglia viale Ingelheim, la statale, a San Pietro in Cariano lo hanno sentito urlare disperato. A terra, investiti da un'auto la sera di Pasqua, c'erano, immobili, i suoi genitori, Giuseppe Chisari e Nunziata Di Pippino. Lei non ce l'ha fatta, soccorsa e stabilizzata sul posto dai medici inviati da Verona Emergenza è arrivata in ospedale in condizioni disperate e verso l'una di ieri è deceduta. Il marito è gravissimo, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di borgo Trento. E sta lottando con la morte. Erano venuti a San Pietro in Cariano a trovare il figlio in occasione delle festività pasquali. Ma la giornata di festa è terminata in tragedia: domenica sera Giuseppe Chisari e la moglie Nunziata, entrambi classe 1935 siciliani di Randazzo, nel Catanese, stavano rientrando dopo aver fatto una passeggiata dopo cena. Erano le 21, hanno attraversato la via Valpolicella a un centinaio di metri dal semaforo. Proprio di fronte all'incrocio con via Beethoven c'è l'attraversamento pedonale, segnalato da cartello e lampione ma ciò nonostante quel tratto è buio. Tanto buio al punto che il conducente di una station wagon non li ha visti. E ha travolto entrambi. Non è chiaro se l'uomo di 33 anni che vive a Marano di Valpolicella andasse a velocità sostenuta oppure se non sia riuscito a distinguere in tempo quelle due figure che stavano camminando. Li ha centrati e sbalzati a una decina di metri di distanza, subito dopo l'incrocio con la via che poi corre parallela alla statale formando una sorta di rione chiuso. Uno dei due coniugi è finito sul parabrezza della macchina, sfondandolo, e poi a terra. Un colpo violentissimo quello accusato dal signor Chisari. Che è rimasto immobile a ridosso del marciapiede. Anche la moglie è stata falciata ed è rimasta ferma. immobile e priva di conoscenza. Il conducente dell'auto è sceso, sotto choc. e sono stati chiamati i soccorsi. Alcuni giovani stavano andando a cena, vedendo l'incidente si sono fermati e hanno cercato di rallentare le auto in transito. La frenata, le urla e dall'hotel Valpolicella che si trova a una decina di metri dall'attraversamento pedonale, la giovane dipendente che è alla reception è uscita portando delle coperte: domenica sera la temperatura era particolarmente rigida, e i due anziani sono stati coperti in attesa dell'arrivo dei soccorsi. «Non sapevamo cosa fare, ho pensato che almeno le coperte sarebbero servite. C'era un signore, il figlio, disperato che piangeva e diceva alla mamma di resistere, di non mollare». Lo strazio e poi le urla disperate di una donna hanno squarciato il silenzio di quel tratto di strada illuminato, l'altra sera, dai lampeggianti delle ambulanze e dai fari dell'auto dei carabinieri. Sul luogo dell'incidente, per i rilievi di legge, è giunta una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Caprino. I militari hanno sottoposto l'automobilista ai controlli volti a verificare se avesse bevuto o se fosse alterato ma il trentenne è risultato negativo al test, era sobrio. Per lui l'iscrizione nel registro degli indagati per l'ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime rappresenta un atto dovuto. In una sera di Pasqua drammatica.   Ha collaborato Gianfranco Riolfi

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