Palio del Recioto, polemiche dopo le «dimissioni» di Furia
NEGRAR. Il presidente in carica dal 2010 lascia il timone con una lettera al sindaco Dal Negro, a Giunta e Consiglio. «Mi sono autosospeso», dice, «perché noi membri del comitato abbiamo una responsabilità in solido col nostro patrimonio. Ma la formula va cambiata»
Negrar. Lascia libero il timone del Palio del Recioto, la festa che il prossimo aprile compie 60 anni, il presidente del Comitato organizzatore Lucio Mirko Furia, in carica dal 2010 e con due edizioni alle spalle. A due mesi dalla festa negrarese per eccellenza, quando ti aspetteresti già un canovaccio del programma, arriva la notizia del suo abbandono. E in municipio ha l'effetto di un'altra scossa di terremoto.
Il primo febbraio Furia ha protocollato una lettera che ha il sapore dell'addio, indirizzata al sindaco di Negrar, Giorgio Dal Negro, che al momento è in vacanza, e per conoscenza alla giunta e al consiglio comunale. È un lungo elenco di valutazioni sul Comitato, di riflessioni a carattere operativo, di disagi e proposte per garantire un futuro al Palio. La conclusione appare però perentoria: Furia scrive di «dimissioni immediate e irrevocabili» e augura al sindaco di individuare «un nuovo presidente che dia vita a un emozionante 60° Palio del Recioto». «Nessuna polemica, solo discorsi costruttivi», commenta a caldo il presidente dimissionario, che però a voce non conferma le dimissioni: «Mi sono autosospeso», dice, «in attesa di sapere da sindaco e amministratori se e come intendono procedere nei cambiamenti necessari. Da giugno dell'anno scorso nulla è cambiato; avanti così, io non ci vado».
Furia si riferisce alla formula giuridica del Comitato: «Non possiamo chiedere contributi», continua, «e soprattutto io e il gruppo abbiamo una responsabilità penale e civile in solido con il nostro patrimonio sul prima, durante e dopo la festa. Un po' troppo. Finora è andato tutto bene, ma è meglio essere prudenti». La notizia ha fatto il giro del capoluogo, delle associazioni, delle cantine. Per oggi l'assessore Gianni Pozzani ha convocato d'urgenza una riunione del Comitato per «chiarire, valutare e capire come potremo organizzare quest'anno un 60° anniversario della festa, senza polemiche». «Nessuna provocazione», prosegue Furia, «solo uno stimolo a parlare di Palio e a farlo nel migliore dei modi, continuando a considerarlo la festa di tutti, senza colori politici». Se l'intento era di stimolare il dibattito, ci è riuscito. «Ne abbiamo discusso immediatamente in giunta e ho convocato il gruppo organizzatore alla prima data utile», spiega l'assessore Pozzani. «Voglio che mi spieghino se siamo ancora in grado di farlo, il Palio. Capisco le ragioni di Furia, ma quello che chiede nella lettera non si fa dall'oggi al domani. Vediamo di organizzare questa edizione, magari dimessa o di transizione, forse poi arriveremo a quello che chiede».
Pozzani non nasconde la sorpresa, però, e l'amarezza di una decisione arrivata come un fulmine a ciel sereno. «Avrei preferito non riceverla o almeno riceverla prima, la notizia», conclude. «Ora ci mette in seria difficoltà, dati i tempi stretti e le risorse limitate». Sui costi di alcuni cambiamenti ipotizzati da Furia, come la costituzione di una società srl al posto del Comitato per la guida del Palio, interviene l'assessore al bilancio Stefano Ceradini: «Questi cambi comportano investimenti massicci, che adesso il Comune non si può permettere», spiega. «Per il futuro, chissà».
Camilla Madinelli
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1 BPV0908 06/02/2012 22:18 89 commenti
..................DILETTANTI caro Pozzani, che pure con Dal Negro e Damoli fate piu' di 200 anni. Complimenti anche all'assessore Ceradini sempre presente dal 1985 nelle varie amministrazioni e con la speranza di essere promosso alla prossima tornata. SEMO MESSI PROPRIO BEN A NEGRAR !!!!!