Freccette, ai Nazionali vanno 150 veronesi
SANT'AMBROGIO. Costanzi: «Puntiamo a tornare sul gradino più alto». Arrivano da tutta la provincia, decisi a staccare un biglietto per gli Europei di maggio in Turchia
Sant'Ambrogio. Qui la crisi non è di casa. Si tratta del soft dart, le cosidette freccette elettroniche con la punta di plastica, che da 19 anni a questa parte, apre l'annata con le finali nazionali a squadre. Quest'anno le finali, dopo due edizioni a Bastia Umbra, ritornano nel quartiere fieristico di Bolzano da venerdì 13 a domenica 15.
Alla manifestazione, come di consueto organizzata da Fidart con Vispi, parteciperanno 150 giocatori veronesi in rappresentanza di 22 squadre. Obiettivo? «Ritornare sul gradino più alto in una delle categorie in gara, Elite, Master, Amatori e Mixed» confida Renato Costanzi, delegato di Fidart Verona e selezionatore azzurro. Costanzi è consapevole che la concorrenza non mancherà.
«In questa 19a edizione del torneo nazionale», prosegue Costanzi, «davanti ai tabelloni elettronici si sfideranno 4500 giocatori suddivisi in 650 squadre provenienti da ogni parte d'Italia. Si tratta di uno stimolo ulteriore per le nostre 22 compagini che si sfideranno davanti a un pubblico di migliaia di appassionati. Come fu lo scorso anno a Bastia Umbra». Al di là dell'aspetto agonistico Costanzi sottolinea lo spirito che regna tra i partecipanti del campionato italiano. Lo stesso spirito che anima, in ogni bar o birreria in cui si ritrovano, giocatori e giocatrici di soft dart per disputare le partite settimanali. «Il clima competitivo», spiega Costanzi, «che esiste quando si gioca una partita di soft dart, si mescola all'amicizia tra i giocatori. Il nostro sport costituisce un formidabile mezzo di socializzazione e di rispetto reciproco».
A Bolzano, davanti ai bersagli, si giocherà a 501 o 301. Gli Elite, categoria regina del soft dart, si affronteranno a 501 Double Out: si parte da 501 per arrivare allo zero perfetto con chiusura «a numero doppio». Le finali nazionali a squadre di Bolzano permetteranno allo stesso Costanzi, riconfermato alla guida della nazionale azzurra per il 2012, di osservare i dodici azzurri per scegliere il quartetto base che disputerà i campionati europei a fine maggio ad Antalya, città sulla costa sud occidentale della Turchia. A metà aprile, invece, l'appuntamento sarà con i campionati del mondo a Las Vegas negli Usa mentre in ottobre sarà la volta di Shanghai in Cina. Appuntamenti che potrebbero culminare con l'approdo del soft dart alle Olimpiadi di Londra 2012.
«In effetti al nostro sport mancano solo le Olimpiadi», prosegue Costanzi, «come Fidart siamo affiliati ufficialmente al Coni con l'auspicio che a Londra 2012 sia la volta buona anche perché gli inglesi sono stati i precursori di questo gioco».
In Inghilterra si giocava e si gioca tutt'oggi a steel dart, le freccette con la punta di ferro, ma anche a soft dart, le freccette con la punta di plastica, popolari in tutto il resto d'Europa. Il movimento italiano di soft dart conta 16mila iscritti suddivisi nelle categorie Elite, Master, Amatori e Mixed e Verona e provincia ne costituiscono uno dei suoi cuori.
Dal Baldo alla Bassa Veronese, dal lago di Garda alla val d'Alpone, sono circa 650 i tesserati che partecipano a campionati e gare, allenandosi durante la settimana. Una quarantina i Dart Club sparsi per la provincia affiliati alla Fidart e legati normalmente a bar o birrerie.
Massimo Ugolini
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