Spesa al risparmio, sbarca a Negrar il mercato a «kilometro zero»
Negrar. Arriva in Valpolicella il mercato a kilometro zero di Campagna Amica. Aprirà a Negrar venerdì 30 settembre dalle 8 alle 13 al mercato delle ciliegie di via Francia. Quindici le aziende agricole presenti che offriranno sui propri banchi frutta e verdura di stagione ma anche riso, olio, miele, formaggi, salumi, carne.
Il tutto rigorosamente dal produttore al consumatore. “Con i mercati a kilometro zero – dice Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Verona - desideriamo diffondere la cultura della stagionalità ai consumatori. Il mercatino consente di accorciare la filiera e quindi ai produttori di vendere senza intermediari e ai consumatori di acquistare prodotti freschi, sani, genuini e a zero impatto ambientale”.
Ogni venerdì gli abitanti e i frequentatori di Negrar potranno così contare sulla freschezza, la genuinità e la convenienza della frutta e verdura di stagione e dei prodotti locali. Il vantaggio dei prezzi si può verificare sul momento, dato che ogni giorno il Consorzio Veronatura, che gestisce i mercati di Campagna Amica di Coldiretti Verona, espone la tabella con i prezzi fissati dal servizi Sms consumatori del Ministero dell'Agricoltura.
In media per le tipologie di frutta e verdura di gamma e pezzatura media, si può arrivare a risparmiare il 30%. Le 138 aziende socie, che spesso hanno anche punti vendita aziendali, hanno sottoscritto un rigido disciplinare che prevede prima di tutto l’obbligo di vendita di prodotti propri e di stagione e secondo standard di qualità e sicurezza elevati.
“Il mercato a kilometro zero è una filosofia di vita – aggiunge il direttore – che significa consumare prodotti di stagione dando maggiore rilievo alla storicità del prodotto e al suo legame con il territorio. E’ un modo anche per alimentare e sostenere l’indotto economico locale”. Per informazioni sul calendario di apertura dei mercati a chilometro zero di Campagna Amica si può consultare il sito www.veronatura.it.
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1 CORAIO 29/09/2011 15:17 7 commenti
Bella iniziativa che tutti i comuni dovrebbero proporre per mangiare cibi freschi e sani e soprattutto non importati ma delle nostre terre....forse anche meno cari, ma non sempre!.....(domanda a parte: perchè i dirigenti coldiretti vanno in vacanza "premio"? Non saranno mica soldi dei soci vero? O si tratta di vantaggi della casta? In tempi di crisi certi "costi" andrebbero tagliati!)