Bilancio 2010, al sindaco l'ok della Corte dei conti
PESCANTINA. Messa la parola «fine» alla vicenda delle somme non incassate e poi stralciate. Nessun accertamento ulteriore su Ici, Tarsu e importi derivanti da Acque veronesi, che avevano preoccupato molti consiglieri
La Corte dei Conti dà ragione al sindaco sul bilancio di previsione 2010. Con una nota arrivata agli uffici comunali il 18 gennaio, la Corte dei Conti, sezione di Venezia, informa che «sulla base dei chiarimenti e degli elementi di giudizio forniti in data 30 dicembre 2010, questa sezione regionale di controllo non ha ritenuto di procedere ad ulteriore attività istruttoria».
La vicenda dell'approvazione del bilancio di previsione aveva destato preoccupazioni tra i consiglieri di opposizione e anche in alcuni di maggioranza, perché erano state inserite delle somme come residui di incassi non avvenuti nel passato che poi, durante l'anno 2010, comunque, erano stati stralciati.
Si trattava delle somme degli accertamenti di Ici e Tarsu e delle somme derivanti dalla società Acque veronesi.
«Questi importi durante l'anno 2010», spiega il sindaco Alessandro Reggiani, «verificato che non si potevano più esigere, sono stati stralciati dal bilancio, facendo economie di spesa ed utilizzando maggiori entrate comunali. Da qui si è voluti ripartire con un riordino complessivo del bilancio che, dal 2007, data di chiusura della discarica di Cà Filissine, e dopo l'abolizione dell'Ici, ha visto una diminuzione consistente delle somme a disposizione dei Comuni».
Su questo punto si era registrato un parere negativo del Collegio dei revisori dei conti e una frattura politica che ha avuto come protagonista l'ex vicesindaco Maurizio Galvanini e altri due consiglieri di maggioranza.
«Nell'ultimo anno», continua il sindaco, «il tema del bilancio è stato al centro di ogni forma di strumentalizzazione politica, alla quale ho sempre risposto cercando di far capire che sicuramente il momento non è dei più propizi, ma di certo non siamo né nelle condizioni di default che vengono spesso descritte negli interventi delle minoranze e tantomeno si intende bloccare l'attività amministrativa e le opere in programma». Dopo un lavoro di oltre sei mesi, nei prossimi giorni il bilancio di previsione 2011 sarà approvato dalla Giunta e poi passerà all'esame del Consiglio, previa una analisi adeguata da parte dei gruppi di minoranza.
Conclude Reggiani: «Il lavoro si è concentrato soprattutto sulla necessità di non alzare la maggior parte delle tariffe, nel garantire tutti i servizi attualmente erogati dal Comune e le realizzazioni che riguardano le grandi opere. Dall'altra è stata fatta un'azione severa su ogni capitolo di spesa, rivedendo contratti in essere con i fornitori, la spesa del personale, chiedendo sacrifici e soprattutto una riorganizzazione che porterà oltre 150mila euro di risparmio sulla gestione della pubblica illuminazione e sul riscaldamento di tutte le strutture pubbliche.
Per far rispettare questo bilancio abbiamo bisogno dei cittadini: l'utilizzo dei servizi va considerato in ragione dei costi e del mantenimento del bene che si usa e che è un patrimonio della comunità».
Lino Cattabianchi
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