Il metano satura la scuola e le lezioni finiscono in cortile
NEGRAR. Insegnanti e genitori sgomberano senza problemi gli allievi delle elementari di via Cavalieri di Vittorio VenetoL'incidente causato dalla rottura di un tubo del gas mentre si eseguivano lavori stradali Il sindaco Dal Negro: «Mi chiedo come sia potuta accadere una cosa del genere»
Negrar. Si rompe un tubo del gas in strada, in pieno centro e il metano che fuoriesce s'incanala negli scarichi sottoterra fino a raggiungere la vicina scuola elementare, arrivando quasi a saturare l'aria e rendere l'ambiente pericoloso fino alla necessità di evacuarlo. Gas in classe: il colmo per una scuola alimentata a legna nel segno della sostenibilità e del risparmio energetico.
Finale con sorpresa ieri pomeriggio, verso le 16, nella nuova scuola primaria del capoluogo, che si affaccia su via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove una ditta stava eseguendo lavori di manutenzione in strada. Mancava circa mezz'ora al termine delle lezioni, che il mercoledì si svolgono fino a metà pomeriggio, ma la rottura accidentale di una conduttura e la conseguente fuoriuscita di metano, hanno cambiato tutto.
L'allarme è scattato subito, al primo odore di gas arrivato al naso di qualche insegnante che aveva aperto le finestre per il ricambio d'aria in aula. Troppo forte per passare inosservato, tanto pesante da provocare in alcuni un forte mal di testa.
Così è partito il piano evacuazione. Niente simulazioni, stavolta è stato tutto vero. I docenti hanno fatto sgomberare i circa 230 bambini, radunandoli al piano terra e portandoli all'aperto nel vicino campo sportivo. Lì hanno trovato riparo nel Palatenda allestito per il Palio del Recioto. La fortuna ha voluto che fosse presente in quel momento anche qualche genitore con esperienza di protezione civile, che ha aiutato nelle manovre d'emergenza finché sul posto non sono arrivati i vigili del fuoco.
Sono arrivati sul posto anche il sindaco Giorgio Dal Negro e l'assessore all'istruzione Gianni Pozzani. I genitori venuti a riprendere i figli alle 16.30 si sono trovati davanti a una scena ben diversa dal solito.
Lo spavento è stato grande, ma alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi, senza intossicati né feriti.
Il tubo rotto è stato riparato dai tecnici della ditta erogatrice del gas, i vigili del fuoco hanno fatto le verifiche del caso. Oggi i bambini hanno ripreso normalmente le lezioni, ma già ieri alle 18 si era svolta come da programma una riunione in biblioteca, che si trova all'interno dell'edificio scolastico.
«A scuola hanno agito in modo tempestivo ed efficace», commenta l'assessore Pozzani. «La sicurezza dei bambini viene al primo posto ed è stato fatto tutto e bene, per garantirla».
Anche il sindaco Dal Negro ha voluto verificare di persona l'accaduto e si dice sollevato per il felice esito dell'evacuazione, senza conseguenze per i piccoli negraresi e i loro docenti. «Mi chiedo però come possa accadere che una fuga di gas s'infili nelle fognature di una scuola», afferma perplesso. «Capisco che può succedere lavorando in cantiere di rompere inavvertitamente un tubo, ma è il resto che non mi spiego, se non con dei lavori fatti male. Niente polemiche, comunque. Quello che conta è che non accada mai più». La lezione per imparare, intanto, c'è stata.
Nei giorni scorsi anche a Lavagno c'era stato lo sgombero di alcuni edifici in seguito a una fuga di gas causata dall'impatto di una vettura con la conduttura che da terra portava metano al contatore.
Camilla Madinelli
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