mercoledì, 23 maggio 2012

VALPOLICELLA

CAMBIA:

Scoppia la bufera in Consiglio sulla chiusura della scuola

NEGRAR. Per quattro giorni, tra dicembre e gennaio, le medie sono rimaste vuote a causa di un guasto alla caldaia

L'opposizione attacca: «Avete sottovalutato il problema» L'assessore: «Nessuna negligenza abbiamo fatto del nostro meglio»
04/03/2010
Zoom Foto
La scuola media «Salgari» di Negrar dove la caldaia funziona male

Negrar. Quattro giorni di chiusura alle scuole medie «Salgari» di Negrar, uno in dicembre e tre in gennaio, per un guasto all'impianto di riscaldamento. Ma il pericolo non è passato e la caldaia dell'istituto, a sentire il sindaco Giorgio Dal Negro, sebbene riparata «potrebbe fermarsi ancora, anche domani mattina».
Un rischio che fa rabbrividire la minoranza in consiglio comunale, secondo cui sono già troppi quei giorni d'interruzione dalle lezioni. Attraverso un'interrogazione presentata da Valentino Viviani nell'ultima seduta, l'opposizione ha chiesto di essere messa al corrente di quanto accaduto, al fine di scongiurare il pericolo che capiti di nuovo.
Il timore, infatti, è quello di una gestione inefficiente del problema tecnico occorso agli impianti della scuola. E a placare la discussione non è servita a molto neppure la promessa del sindaco: «Cambieremo quella caldaia alla fine dell'anno scolastico, è sottodimensionata e il problema è strutturale. Andava sostituita già nel 2008 e invece è ancora lì». Scaricabarile? «Affatto, è la realtà e va detta. A queste condizioni si sapeva che un guasto poteva e può succedere». Ma la minoranza non ci sta. «Abbiamo molti dubbi, siamo delusi e vorremo credere che è stato dato il massimo in termini di impegno ed organizzazione, perché molte famiglie si sono lamentate», afferma Viviani. «Nessuna scuola in tutta la provincia ha chiuso un solo giorno», aggiunge Roberto Grison «a Negrar invece quattro per un problema di riscaldamento».
«Quello che è successo è grave», sottolinea Enzo Schiavone «l'impressione è che abbiate preso sottogamba il problema». Di mezzo ci sarebbe anche un provvedimento disciplinare nei confronti di un dipendente comunale, sono in corso gli accertamenti per verificarne comportamento e disponibilità durante i giorni dell'emergenza. Una prima risposta è arrivata dall'assessore all'Istruzione Gianni Pozzani, che si è dimostrato sinceramente dispiaciuto per la chiusura della scuola, dando il via a un botta e risposta dai toni accesi che ha coinvolto pure l'assessore alla manutenzione Stefano Ceradini.
«Il guasto era serio, s'è manifestato di venerdì e c'è stato un problema con i pezzi di ricambio», risponde Pozzani. «Abbiamo cercato di tamponare e fatto del nostro meglio, ma il freddo di quei giorni era pungente e non si poteva rischiare di mandare i ragazzi in aula. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica». A frenare perplessità e attacchi dell'opposizione ci ha provato l'assessore Ceradini: «Non c'è stata negligenza da parte di nessuno, dipendenti e amministratori. È stato fatto il possibile e lo potrete verificare dal materiale che fornirò. Nello stesso periodo ci sono stati malfunzionamenti nelle caldaie di altre scuole, a Montecchio, Prun e Arbizzano e abbiamo risolto senza particolari disagi. Alle medie non ci ha aiutato il fatto che le due aziende cui spetta la manutenzione dell'impianto siano a Mantova e Modena. In futuro ci orienteremo sicuramente per una soluzione più comoda e vicina». Intanto a fine mese si prospetta un altro giorno di chiusura lunedì 29 marzo, a causa dei seggi per le elezioni regionali. Ma la chiusura il sabato precedente al voto, in cui si provvede all'allestimento, è stata scongiurata.
«Ci stiamo preoccupando di garantire ai ragazzi i 200 giorni di lezione», conclude Ceradini, «e insieme alla dirigenza scolastica abbiamo concordato che quel giorno i preparativi inizino di pomeriggio».

Camilla Madinelli




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