mercoledì 19.06.2013 ore 00.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Oggi in piazza

10.07.2012

Fotografa l'orso nell'area picnic

INCONTRO RAVVICINATO. Massimo Righetti stava facendo una gita a Ferrara di Monte Baldo vicino a malga Dossioli con la fidanzata Laura. L'uomo ha visto probabilmente un cucciolo verso le 18 di sabato, «bagnato come un pulcino» Entusiasta è sceso dall'auto per scattare le foto

Massimo Righetti è sceso dall'auto per fotografare l'orso che si trova vicino ai cassonetti

Massimo Righetti è sceso dall'auto per fotografare l'orso che si trova vicino ai cassonetti
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 18

Ferrara di Monte Baldo. L'orso del Baldo si è di nuovo reso protagonista di un incontro ravvicinato e si è fatto nuovamente riprendere dagli scatti di un cellulare. Si tratta probabilmente lo stesso orso finito lo scorso maggio nell'obiettivo di una famiglia di Villafranca che era in vacanza a San Valentino di Brentonico e lo aveva incontrato nei pressi di Bocca di Navene al confine con la provincia di Verona. Questa volta invece sono tutti veronesi i protagonisti, sia i due fortunati che lo hanno incontrato, Massimo Righetti e la sua fidanzata Laura, sia l'orso che era nel territorio di Ferrara di Monte Baldo nei pressi del bivio per Malga Dossioli. «Dai che andiamo a vedere l'orso», è stato l'invito scherzoso di Massimo, che di professione fa il decoratore, alla sua fidanzata Laura che lavora in una gelateria. «Io sono di San Pietro in Cariano, lei di Balconi e volevamo prenderci un pomeriggio di respiro dal lavoro e dall'afa», racconta Massimo che sabato pomeriggio è passato a prendere la fidanzata per una scampagnata. Non avrebbe mai immaginato che una battuta detta scherzosamente per stanare la fidanzata dal suo lavoro si sarebbe trasformata in realtà, quando, arrivati sulla strada Graziani, oltre Novezza, hanno visto sbucare sulla strada, nei pressi di due cassonetti dell'immondizia dove ci sono anche un tavolo e una panchina per il picnic, l'inconfondibile sagoma di un orso. «Erano circa le 18 ed era bagnato come un pulcino perché quel pomeriggio c'era stato un forte acquazzone ed era completamente inzuppato, ma si riconosceva perfettamente. Mi è sembrato un orsetto», racconta Massimo. Laura, che era alla guida, ha bloccato immediatamente l'auto e il fidanzato si è messo a scattare fotografie con il cellulare. «Era fermo e ci guardava non sembrava spaventato, ma neanche aggressivo. Io sono addirittura uscito dall'auto fra le urla di Laura che non voleva perché aveva paura che mi aggredisse. Invece l'orso è rimasto al suo posto e mi ha guardato mentre ho continuato a scattare da una distanza che non era superiore a una decina di metri», racconta ancora eccitato dall'incontro. È stato a quel punto che è tornato in auto e ha preso dagli avanzi del picnic un panino che aveva abbrustolito sulla griglia del barbecue e lo ha lanciato in direzione dell'orso. L'animale, anziché spaventarsi e fuggire, si è diretto verso il panino e ne ha fatto un solo boccone. Poi, soddisfatto dell'occasionale offerta, ha attraversato la strada e ha preso la direzione del pascolo che sale verso la vetta del Baldo, dileguandosi nel bosco e sottraendosi alla vista dei due. «Sono appassionato di montagna e le recenti cronache di incontri ravvicinati con i lupi in Lessinia e con l'orso sul Baldo mi hanno entusiasmato. Mi piacciono molto gli animali selvatici», ammette Massimo Righetti, «ma più di scoiattoli, marmotte e qualche capriolo finora non ero mai riuscito a vedere. Mi ritengo molto fortunato ad aver fatto questo incontro. Ero davvero molto emozionato e avrei voluto avvicinarmi ancora di più per accarezzarlo, ma Laura era terrorizzata e mi urlava di tornare in auto». In effetti la prudenza e il rispetto sono la regola di questi incontri: gli animali selvatici, infatti, non sono i bonaccioni protagonisti delle favole disneyane e neppure i feroci assassini di certa filmografia del terrore: occorre osservare una congrua distanza di sicurezza e tenere comportamenti rispettosi delle loro caratteristiche. In casi di incontri fortuiti come quello capitato a Massimo e Laura sabato pomeriggio, gli esperti consigliano di far notare la propria presenza, perché l'animale non sia colto di sorpresa ed abbia una reazione di paura. Si si procede a piedi, è sufficiente parlare per essere sicuri di essere percepiti dagli animali selvatici molto prima di quanto noi possiamo scorgere la loro presenza. L'aggressività si manifesta soltanto nella necessità di difendere la prole o una propria preda, quindi comportamenti troppo confidenziali sono pericolosi perché l'animale conserva la propria indole attenta alla difesa e sa che il pericolo maggiore gli viene proprio dall'uomo, che lo caccia da millenni.


Vittorio Zambaldo

CORRELATI

Articoli da leggere

Commenti 18

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di