02.06.2012
SELVA DI PROGNO. Domani le feste dei due gruppi folkloristici, di San Bortolo e di Badia, coincidono per la ricorrenza della Santissima Trinità. A San Bartolomeo delle Montagne si inizia con la sfilata e la messa poi spettacolo dei botti con gli amici «Schützen» austriaci e bavaresi
Selva di Progno. La voce antica dei trombini romperà domani, solennità religiosa della Santissima Trinità, il silenzio dell'alta Val d'Illasi: i botti rimbalzeranno da un versante all'altro del Progno, perché, come capita ogni tre o quattro anni (l'ultima volta fu nel 2009) le feste dei Trombini di San Bartolomeo delle Montagne e dei Pistonieri dell'Abbazia di Badia Calavena (ne riferiamo sotto) cadono lo stesso giorno: questi hanno fissato da quando sono nati la loro manifestazione la prima domenica di giugno; gli altri, che hanno diritto di primogenitura perché nati 16 anni prima, nel 1976, si sentono legati a un voto che in paese esiste da tempo immemore per la festa della Trinità, solennità mobile sul calendario religioso perché collegata alla data di Pasqua. A San Bortolo la tradizione orale ricorda infatti che quando ancora le campane non esistevano sul campanile, per chiamare a raccolta i fedeli, l'annuncio era dato proprio con un botto di trombino. La domenica della Santissima Trinità, lo sparatore designato, particolarmente esuberante, caricò con una dose eccessiva di polvere l'arma, che nello sparo si squarciò, lasciando però l'uomo indenne e proprio per questo festa religiosa e festa dei trombini sono sempre state abbinate. Non c'è verso di trovare una mediazione, pare, anche se spostare i botti da una domenica all'altra sarebbe conveniente per entrambe le associazioni che avrebbero modo di partecipare l'una alla festa dell'altra e magari duellare a suon di innocui botti. Per quest'anno si va ancora divisi: i Trombini di San Bortolo a sparare sul monte accanto alla chiesetta della Trinità, gioiellino di arte rurale restaurato in anni recenti e i Pistonieri dell'Abbazia in località Orazi, più in basso sul versante opposto della Val d'Illasi. A incrociare invece le bocche di fuoco saranno i Trombini di San Bortolo con tre dei quattro gruppi con cui sono gemellati: gli austriaci fucilieri della fortezza di Salisburgo, Salzburger Festungs-Prangerstutzen-Schützen; e le associazioni bavaresi di sparatori: Böllerschützen Pfaffenwinkel e De Ebersberger Böllerschützen. Il programma della festa prenderà avvio alle 10 con la sfilata dal centro di San Bortolo al vicino colle dove sorge l'antica chiesetta della Santissima Trinità. Lì sarà celebrata la messa con i trombini e gli altri sparatori gemellati schierati sul prato. Al termine ci sarà la tradizionale sarabanda di spari, singoli e in batteria, con la partecipazione degli sparatori austriaci e tedeschi, prima di sfilare nuovamente insieme verso la chiesa dove alle 12 si aprirà il convegno su «I Trombini nella storia dei Cimbri». Gli spari riprenderanno alle 15, nei pressi del monumento, sempre con la partecipazione dei gruppi gemellati. La festa è organizzata con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune di Selva di Progno, Comunità montana della Lessinia e Bim Adige e durante la giornata la Pro loco gestisce uno stand con specialità gastronomiche e con i prodotti tipici per intrattenere i numerosi ospiti che ogni anno affollano le strade e prati del paese per assistere all'esibizione tradizionale, ma sempre dal fascino nuovo. Per chi non avesse avuto occasione, è possibile visitare il piccolo ma interessante Museo dei trombini, accanto alla parrocchiale: con immagini e video è ricostruita la storia del trombino e dell'associazione che da 36 anni, con ininterrotto entusiasmo, mantiene viva una tradizione che è unica e di cui con fatica si riesce a immaginare una data d'inizio e le motivazioni. Pare infatti che al tuono del trombino fossero collegati anche riti apotropaici, cioè di scongiuro per allontanare paure e malefizi, o anche avvertimenti preventivi per nemici che sentivano il botto da lontano ma non potevano immaginare quale arma potente l'avesse originato, o semplicemente strumenti di festa come i fuochi d'artificio.
Vittorio Zambaldo
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