Gara salvata con 60 rimorchi di neve
BOSCO CHIESANUOVA. A San Giorgio è la stagione dei miracoli: uno sforzo straordinario permetterà la disputa dei campionati regionali di fondo. Tre giorni di lavoro per garantire il fondo sull'anello Gaibana: spostati metri cubi di fiocchi sul tracciato
Bosco Chiesanuova. La neve ha tardato a venire e quella caduta non era sufficiente per garantire nella parte bassa della piana di San Giorgio, sull'anello Gaibana, una buona tracciatura della pista per lo sci di fondo. Sarebbero stati annullati e trasferiti altrove i campionati regionali delle categorie Ragazzi, Allievi, Giovani e Senior, in calendario per domani e organizzati dallo Sci club Bosco, se il direttivo guidato da Marco Fontanesi e tanti volontari non avessero messo in campo quella determinazione contro la quale neanche il meteo può resistere. «La neve non c'è? Allora andiamo a prenderla» è stata la scommessa dello Sci club che da tre giorni si è mobilitato con rimorchi, trattori, camion, ruspe e pale a mano per assicurare il tracciato di 2,5 chilometri sul quale disputare le gare. «Lavoriamo da mercoledì, spostando neve e ghiaccio da un posto all'altro», racconta Marco Fontanesi, «e dobbiamo un grazie alla trentina di persone che si sono messe a disposizione e non hanno lesinato né tempo né mezzi propri a servizio di questa impresa. Siamo partiti per la guerra e l'abbiamo vinta», annuncia con la pala in mano in una pausa tra una fatica e l'altra. Il vento forte, che ha toccato anche gli 80 chilometri all'ora nei giorni scorsi ha accumulato la neve lungo la strada provinciale in località Campolevà, fra San Giorgio e Branchetto e lì sono andati a prenderla. Il freddo che ieri in tarda mattina con il sole alto pungeva a – 15 °C nella piana e a – 20 al rifugio Gaibana, ha conservato la neve. La spola ininterrotta dalle zone innevate al piazzale del parcheggio di San Giorgio è stata compiuta con sette rimorchi e altrettanti trattori che si sono alternati nel caricare e scaricare: in tutto sono stati contati oltre 60 rimorchi di neve trasferita, mentre due grossi camion hanno prelevato dal palaghiaccio i residui della fresatura della pista di pattinaggio, decine di metri cubi di ghiaccio, ottimo per essere steso come sottofondo sulle piste per gli sci stretti. La nevicata di mercoledì e giovedì ha solo facilitato il compito, ricoprendo con uno strato di neve fresca quanto era già stato predisposto sui tracciati. «In realtà non è neve», commenta Beppino Massella alla guida del gatto mentre sistema la pista, «ma è la rabbia che è finita a terra per il timore di compromettere tutto a causa del tempo. Sarebbe stato inconcepibile dover rinunciare perché ci mancava la neve nella parte bassa della pista, mentre quella alta è perfettamente sciabile», aggiunge. Una trentina di persone, tutte con le pale in mano, sette trattori con altrettanti rimorchi al traino, due trattori con pala per caricare, due ruspe e un mezzo gommato, oltre al gatto delle nevi in servizio permanente per spostare, livellare e tracciare «una neve tanto farinosa e leggera che fa un sacco di volume, sembra una montagna ma quando viene pressata si riduce a poca cosa, ma è quello che ci basta per dare a 220 giovani fondisti da tutto il Veneto la soddisfazione di gareggiare», conclude Marco Fontanesi che è stato atleta e sa che cosa significhi prepararsi a lungo e dover rinunciare alle gare. La partenza in linea sarà domani alle 9.30 con gli Allievi a misurasi sui 7,5 km in tecnica libera, seguiti da Allieve e Ragazzi sui 5 km e dalle Ragazze sui 3,750 km. Al termine partenza di Giovani e Senior per i 5 km femminili e 10 km maschili.
Vittorio Zambaldo
Tweet























