Pedoni in pista, ora fioccano multe
BOSCO CHIESANUOVA. Dopo gli avvertimenti, da oggi sugli itinerari per il fondo e la discesa di San Giorgio le forze dell'ordine sono pronte a sanzionare gli escursionistiMassella: «Non siamo in piazza Bra eppure ci si ostina a passeggiare sui tracciati perché sui sentieri è pericoloso: si finge di non vedere»
Da oggi non ci saranno solo cartelli all'inizio delle piste di San Giorgio, e volantini distribuiti a tutti gli escursionisti per ribadire la proibizione a camminare sulle piste da sci (sia di discesa sia di fondo), ma cominceranno a fioccare anche le multe.
Le pattuglie di carabinieri e agenti del Corpo forestale dello Stato, quelle della polizia locale di Bosco Chiesanuova e il guardaparco, in servizio su motoslitte e sci, dopo anni di buone parole e opera di convincimento, cominceranno a redigere verbali di contravvenzione. La sanzione pecuniaria sarà raddoppiata sul minimo previsto per legge di 25 euro, quindi ogni contravventore colto in flagrante pagherà 50 euro e la legge non distingue fra minorenni o adulti, ma stabilisce la misura minima da 25 a 150 euro a persona. Sono esclusi dalla sanzione soltanto gli sciatori che dimostrino di essere a piedi per un inconveniente imprevisto (rottura degli attrezzi o infortunio che impedisca il normale procedere con gli sci).
Il lavoro certosino distribuito su decine di chilometri, in particolare per lo sci di fondo, per allestire tracciati fruibili dagli appassionati, viene vanificato da chi non ha rispetto né considerazione per la fatica e il risultato che si riesce a ottenere. «Siamo scoraggiati e preoccupati: le piste sono state tracciate con grande fatica», esordisce Beppino Massella presidente di Lessinia Turistsport, la società a capitale pubblico e privato che ha in gestione le piste di fondo dalla Comunità montana. «sono tracciati anche i sentieri pedonali dove c'è neve e dove non siamo potuti entrare, per l'affioramento dell'erba, ci sono chiare le indicazioni, ma nonostante ciò ci sono escursionisti che non vedono o fingono di non vedere i segnali di divieto di camminare sulle piste».
Ogni 50 metri, a volte anche a distanza minore, c'è un paletto segnavia di color rosso. Nelle diramazioni ci sono frecce gialle con le scritte marroni che indicano la direzione e la destinazione per i camminatori. Gli attraversamenti delle piste sono consentiti in un paio di punti non pericolosi e ben segnalati sia per i pedoni sia per i fondisti. Eppure ogni cento sciatori ci sarà un migliaio di camminatori che frequentano le piste.
«Non siamo in piazza Bra e non capisco chi si ostina a camminare sulle piste perché sui sentieri pedonali è più pericoloso: occorre mettersi in testa che si cammina attrezzati con scarponi, e se è il caso anche con ramponi per i tratti ghiacciati. È il nostro ultimo pensiero multare la gente che cammina», confessa Massella, «ma non possiamo permetterci di perdere clienti paganti perché infastiditi da presenze di camminatori che vagano fra i binari del fondo».
«C'è una concessione regionale sulle piste e a noi compete la sicurezza e ce ne assumiamo l'obbligo, come chi paga il biglietto ha diritto a un tracciato sicuro», aggiunge il presidente di Comunità montana e Parco Claudio Melotti, che ringrazia le forze dell'ordine che da oggi faranno controlli a sorpresa sulle piste. «Capisco che è un approccio antipatico verso i turisti, ma non abbiamo alternative se non quella di essere costretti dal prossimo anno a rinunciare alla battitura delle piste».
«Pesa la frustrazione di chi lavora e vede vanificati i propri sforzi», riconosce il direttore del Parco della Lessinia Diego Lonardoni, «e ripeto che in Lessinia c'è posto per tutti ma non per tutti nello stesso posto: per gli sciatori ci sono le piste, per i camminatori i sentieri. Chiusa la lunga e pubblicizzata fase di informazione e sensibilizzazione, è arrivato il momento dei provvedimenti, per non vanificare quanto di buono viene fatto da anni con l'importante sostegno finanziario del Parco».
Vittorio Zambaldo
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1 moltegrazie 06/01/2012 18:17 67 commenti
Giusto.Trovo altrettanto giusto permettere a chi non scia, a chi deve spingere un passeggino con un piccolo, ai vecchietti che amano camminare, di godersi un tracciato adeguatamente tenuto e a loro dedicato. Ricordo che anni fa esisteva un lungo sentiero ben battuto ( presumo per i fondisti) con pendenza minima che partiva dalla zona della pista baby e s'inoltrava nella vasta e bellissima distesa di neve fino ad arrivare al Parparo Vecchio. Da parecchio tempo non esiste più, lasciato a se stesso con la neve fresca a cumuli dove si sprofonda di mezzo metro(quando c'è neve ovviamente), impraticabile insomma per i soggetti che ho sopra elencato. Giusto ieri ho percorso un tratto per pedoni che porta verso il monte Tomba. Per mia figlia con i piccoli in passeggino era impraticabile. Siamo turisti di serie B? Dobbiamo restarcene a casa vicino alla stufa? Non spendiamo come un fondista? Dite qualcosa.....