Arriva il carro attrezzi e scoppia la rissa Video: pugni e ceffoni con i carabinieri
RESISTENZA. La lite era scoppiata a Cerro. L'udienza rinviata a febbraio quando parleranno i testimoni
Cerro. I due carabinieri di Grezzana, assistiti dall'avvocato Alberto Lo Russo, hanno chiesto ventimila euro di danni alla famiglia Brunelli per la violenta lite scoppiata il 20 agosto a Cerro in via Carcereri. È la novità emersa nell'udienza di ieri nel processo di tutta la famiglia Brunelli, accusata di resistenza a pubblico ufficiale. Il processo è stato rinviato a febbraio quando verranno ascoltati gli ultimi testimoni e con ogni probabilità si arriverà a sentenza.
Ieri hanno deposto i tre carabinieri di Grezzana tra i quali anche il maresciallo Roberto De Razza. Tutti hanno escluso di aver aggredito o colpito i componenti della famiglia ma di aver agito solo per dar seguito allo spostamento dell'auto, parcheggiata da tempo in via Carcereri nonostante i ripetuti inviti di Comune e carabinieri a spostarla. Proprio per questo motivo, è nata la fiera opposizione dei Brunelli con la figlia Marisa, 50 anni che il 20 agosto salì sulla ruota dell'auto per impedire al carrozziere di sollevarla per caricarla sul carro attrezzi. Poco prima, il giudice Sandro Sperandio aveva accolto solo 5 dei 20 testimoni chiesti dalla difesa dei Brunelli, sostenuta in aula da Teresa Vassallo. Il tribunale si è, inoltre, riservato sulla richiesta di visionare il filmato, prodotto dai militari sulla violenta lite di due mesi fa.G.CH.
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1 drago7690 04/01/2012 14:33 14 commenti
ci non conosse la storia prima de parlar le meio che i se informa,