mercoledì, 23 maggio 2012

VALPANTENA

CAMBIA:

Uccisa da un camion davanti a casa

GREZZANA. Una donna di 82 anni è morta ad Azzago, colpita al petto da un mezzo dell'Amia che stava effettuando una manovra

Regina Zambelli si è accorta troppo tardi del veicolo in movimento guidato da un conoscente che le ha prestato i primi inutili soccorsi
27/10/2009
Zoom Foto
Il luogo dell’incidente nel centro di Azzago: sull’asfalto i segni della tragedia FOTO COSTANTINO FADDA

Una anziana di Azzago, Regina Zambelli, 82 anni, è morta ieri pomeriggio in un singolare incidente stradale davanti alla propria abitazione in via Villa 25. La donna è stata colpita violentemente al petto da un camion per la raccolta dell'immondizia che stava effettuando una retromarcia nella piccola e stretta via in salita, che si trova sul versante sud della frazione di Grezzana.
Il conducente del veicolo pesante dell'Amia, la municipalizzata di Verona che da quattro anni svolge il servizio di raccolta porta a porta nel territorio comunale di Grezzana, verso le 15.30 stava manovrando alla ricerca della posizione migliore per poi scendere dalla cabina e iniziare a raccogliere i sacchetti davanti alle varie abitazioni. La Zambelli deve essere uscita senza che l'operatore se ne accorgesse, entrando nel cono d'ombra non visibile dagli specchietti retrovisori. E non si sarebbe spostata o non avrebbe fatto in tempo a ritrarsi nonostante gli avvisatori acustici e luminosi che segnalavano la manovra. Solo quando ha sentito il colpo dell'urto l'autista ha bloccato il mezzo ed è sceso di corsa.
La scena cui si è trovato di fronte è stata choccante. La donna giaceva riversa a terra con il torace sfondato. Oltretutto era una persona che conosceva e con la quale era nato nel tempo un rapporto di confidenza, che spesso lo portava a fermarsi a scambiare due chiacchiere o a bere insieme una tazza di thè. Ha chiesto l'intervento del «118», che ha fatto levare in volo l'elicottero ambulanza, e quindi ha cercato di prestarle i primi soccorsi. Ma prima che l'eliambulanza arrivasse, l'anziana gli è spirata tra le braccia.
Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia stradale, che hanno effettuato i rilievi, e il direttore organizzativo dell'Amia Diego Testi. I poliziotti hanno controllato che il camion avesse tutto che funzionava regolarmente, soprattutto gli avvisatori acustici e luminosi, e devono aver ritenuto che non vi fossero particolari responsabilità da parte dell'operatore, che stava svolgendo il servizio da solo, tanto che non c'è stato né sequestro del veicolo né ritiro della patente. E in serata il camion è rientrato nel deposito dell'Amia con un altro autista alla guida.
«Siamo costernati per il grave episodio successo ad Azzago», ha detto Testi, «ma appartiene davvero alla categoria degli eventi imprevedibili».
E ad Azzago tutti sono rimasti storditi per la disgrazia toccata alla Gina, come la chiamavano. La Zambelli era nata ad Azzago e si era costruita con il marito Paolo Prando la casa in Via Villa.
La ricordano come una persona molto generosa. Viveva da sola ed era autosufficiente. La figlia Milena che abita a Cerro e soprattutto il figlio Arduino Prando che abita in Borgo Venezia, andavano spessissimo a trovare la madre. Aveva preferito rimanere ad Azzago, nel paese in cui è nata e in mezzo alla sua gente in cui molto conosciuta.
Ha collaborato Alessandra Scolari




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