A Grezzana la frana si allarga
GREZZANA. Lo smottamento di Alcenago che ha interrotto la strada provinciale di Fiamene adesso interessa anche l'arteria comunale. Il sindaco Fiorentini: «Situazione grave, gli abitanti di Senge rischiano di restare tagliati fuori del tutto»
Grezzana. La frana di Alcenago, che la notte del 2 ottobre ha interrotto la strada provinciale 12A di Fiamene, ha intaccato anche la strada comunale e pare si sia allargata sulla stessa provinciale.
Il sindaco Mauro Fiorentini, domenica alle 21.45, ha allertato la protezione civile e il Centro operativo comunale, riaprendo la procedura di emergenza che è dovuta in questi casi. Sul posto, per tutta la notte, sono rimasti i tecnici della protezione civile e i carabinieri, che hanno presidiato la strada comunale per Senge.
Era noto a tutti che la frana era ancora attiva e continuava il suo lento sprofondamento e a sorpresa il movimento franoso si è allargato ed ha fessurato (pare 5/6 centimetri) la strada comunale, a valle del primo movimento franoso (verso Coda) che, lo ricordiamo, si trova in prossimità della cava Rie Lunghe, attiva da quarantacinque anni, ma non coltivata da alcuni anni, secondo i tecnici della ditta cavatrice, nel tratto interessato dalla frana stessa.
La situazione «è molto grave e complicata e gli abitanti di Senge rischiano di restare tagliati fuori del tutto», è il primo commento del sindaco Mauro Fiorentini e di alcuni abitanti della frazione. Ricordiamo che tra i 50 abitanti che da oltre quaranta giorni vivono con molti disagi ci sono bambini, ragazzi che vanno a scuola e persone anziane.
La situazione si sta quindi complicando, la «normalità» per gli abitanti di Senge e di Alcenago si fa sempre più lontana e l'ansia cresce.
Lo studioso Giuseppe Franco Viviani, contattato mentre rientrava da Senge, dove ha la casa estiva, conferma: «I residenti sono pieni di paura, perché sembra che la collina si stia spostando verso le case e le tre nuove fenditure sembrano essere sulla stessa direttrice delle prime emerse. La domanda prevalente è "Sono sicure le nostre case?" Siamo tutti con il fiato sospeso e abbiamo l'idea che sia in atto il solito gioco del rimpallo delle responsabilità e uno stallo delle attività delle istituzioni», e conclude: «Sarebbero necessari controlli superiori (Provincia e Regione Veneto) e anche quelli dei mezzi di trasporto superiori a 35 quintali che ho incontrato scendendo da Alcenago», in cui c'è il divieto di transito.
Il sindaco, contattato ieri, ha precisato: «I tecnici di Provincia, Regione e Comune, stanno lavorando senza sosta per capire le cause di questo smottamento franoso», e ha precisato: «La strada comunale in questo momento è sotto osservazione, ma essendo l'unica praticabile per Senge rimane percorribile, finché i tecnici non ritengono la situazione pericolosa». «Il monitoraggio è continuo (ogni 5 ore)», aggiunge l'assessore Gianluca Benato che, assieme al sindaco Fiorentini, sta seguendo la situazione.
Nel frattempo è stato sospeso il consiglio comunale (che era stato indetto per domani), che doveva esaminare la convenzione tra la Provincia e il Comune per la costruzione della bretella «provvisoria» di collegamento tra i due tronconi della Strada Provinciale 12A.
Il consigliere provinciale Adelino Brunelli, che vive a Senge ed è convinto che «il movimento franoso sia iniziato alcuni mesi fa», perché a suo avviso «fessurazioni leggere (a semiluna) si notavano sui terreni, ma si pensavano dovute alla siccità di quest'estate»; il consigliere Brunelli continua: «Bisognerebbe che qualcuno potesse andare a controllare all'interno della cava, dove si troverebbe una specie di labirinto (una specie di "Gruviera" ha scritto Eugenio Turri ndr), sorretto da pilastri, i quali essendo di calcare, un materiale per sua natura friabile, con il passare degli anni possono essere soggetti allo sgretolamento»; e conclude: «Infine vorrei chiarimenti sulla coltivazione delle cave di Alcenago e sull'attività degli esplosivi, di cui alla petizione popolare, sottoscritta da 77 cittadini, presentata agli organi competenti (Prefettura, Procura della repubblica, Regione Veneto, Provincia, Comune di Grezzana e di Negrar ndr) il 28 ottobre scorso, a cui non abbiamo ricevuto risposta». Luigi Brunelli, residente a Senge, conferma: «Si tratta di un ulteriore sviluppo dello smottamento iniziato il mese scorso. La situazione è complessa, ma le istituzioni devono garantire la viabilità, i residenti di Senge e le attività agricole. Ci sono quattro aziende che producono il latte e devono consegnarlo ogni giorno». E continua: «Evidentemente la nuova viabilità potrà essere realizzata soltanto dopo che la frana si è assestata. Quindi bisognerebbe anzitutto trovare il modo di fermare il movimento franoso. Si dovrebbero mandare dei robot all'interno della cava sottostante, per capire cosa stia effettivamente succedendo lì sotto. Certo è che la vicenda assume maggiore rilevanza ogni giorno, sia per i disagi dei cittadini che per le preoccupazione del futuro».
Alessandra Scolari
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1 girmi 15/11/2011 15:24 1389 commenti
embra che stiano a "guardare irrefrenabile sgretolarsi della terra sotto i nostri piedi". E' assolutamente doveroso monitorare e avvisare per tempo (non a tragedia avvenuta) ma POI, passata l'emergenza, si DEVE considerare seriamente il DISSESTO IDROGEOLOGICO del territorio veronese. Perche' E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. I PALAZZINARI LEGHISTI si vede chiaramente come hanno ridotto le valli di Negrar e la Valpantena (basta guardare). Secondo questi amministratori, coadiuvati da Giacino LA CRISI SI RIVOLVE COL CEMENTO. Risultato: LE CASE I NEGOZI NON LI VENDONO ED IN PIU' CI RITROVEREMO UN TERRITORIO DEVASTATO E PERICOLOSO. Allora, anche la bretella, bretellina, complanare, o come la si vuole chiamare, per ovviare alla STRADA MOZZATA DALLA FRANA cerchiamo PER UNA VOLTA di progettarla e farla NEL RISPETTO DEL TERRITORIO. Altrimenti fra qualche anno anche quella CROLLERA' SOTTO I NOSTRI IMPOTENTI OCCHI! La NATURA CI DICE COSA SI PUO' FARE E COSA NON SI PUO' FARE. ASCOLTIAMOLA! Grazie