07.07.2011
GREZZANA. Gli imprenditori della Valpantena tornano a sottolineare il problema della viabilità per superare la crisi. Urgente la bretella fra la provinciale 6 dei Lessini e la tangenziale, dubbi sul traforo delle Torricelle «Meglio una galleria che da Lugo sbuchi ad Ala»
Grezzana. Un gruppo di imprenditori della Valpantena alza la voce, e torna a chiedere una viabilità moderna per abbattere i costi e cancellare i ritardi finora accumulati, che penalizzano le aziende. Superato lo scoglio delle elezioni comunali a Grezzana e nominata la nuova amministrazione guidata dal sindaco Mauro Fiorentini, gli imprenditori sono tornati a riunirsi per riflettere sull'economia locale e sulle strategie da intraprendere nel breve e nel lungo termine, per il futuro della vallata.
Da questa crisi, ancora non superata anche in Valpatena, gli imprenditori e i titolari di medie e piccole aziende hanno scoperto la necessità di fare sistema, e cioè «riunirsi per confrontarsi e avere un quadro di insieme delle attività e delle potenzialità del territorio ed essere uniti nel richiedere le infrastrutture indispensabili per il futuro della Valpantena e Lessinia», sottolineano Valentino Campedelli, Siro Solfa e Ilario Tacchella promotori di un incontro svoltosi in un ristorante della zona, a cui hanno partecipato un'ottantina di imprenditori, fra i quali il presidente del Consorzio Marmisti della Valpantena, Renato Dal Corso, e alcuni pionieri (ancora molto attivi) che hanno creato il «miracolo economico» della Valpantena, come lo ha definito il geografo Eugenio Turri.
L'economia tedesca sta crescendo e le aziende della Valpantena, talvolta legate a doppio filo alla Germania, ne traggono benefici, anche se «gli ordini arrivano ancora alla spicciolata e i margini di utile rimangono contenuti, a causa dei sempre maggiori costi», sostengono gli imprenditori.
Insomma, l'occupazione non cresce; le aziende, per non caricarsi di costi fissi, se hanno bisogno di operai, ricorrono alle cooperative. Il sistema lavoro è in continuo cambiamento. Prima le macchine e l'automazione dei processi produttivi hanno sostituito (in buona parte) il lavoro degli operai, poi è arrivata la crisi economica, adesso è il sistema di vendita che è in trasformazione.
«I clienti esteri, spesso, non richiedono più solo marmi e piastrelle, ma domandano, e talvolta pretendono», raccontano gli stessi imprenditori «di avere prodotti di alta qualità e la manodopera: architetti per il design e operai specializzati per la posa». Ciò comporta anche un diverso approccio al lavoro per le maestranze.
Le aziende nel prossimo futuro richiederanno sempre di più, per tutti i livelli di occupazione, una buona preparazione scolastica - cioè, oltre alla conoscenza della lingua italiana, una buona padronanza di una lingua straniera - precisione nel lavoro, capacità di relazione, disponibilità anche a viaggiare e grande senso di responsabilità. Quindi, secondo gli imprenditori, «la formazione e l'aggiornamento tecnico, non saranno più optional, ma una necessità sia per i lavoratori che per le imprese».
Ma il punto dolente in Valpantena, sottolineato dagli imprenditori, «è sempre la viabilità da e per le autostrade, peggiorata in questi ultimi anni, in cui molti residenti hanno dovuto trovare lavoro fuori dalla vallata». Ritengono quindi «indispensabile partire al più presto, con l'opera prioritaria: la bretella che congiunge la strada provinciale 6 dei Lessini alla tangenziale Est, per poter immettersi (e uscire) in autostrada in tempi ragionevoli».
Il progetto di quest'opera, che doveva essere pronto a febbraio-marzo, non è stato ancora presentato agli imprenditori della Valpantena e della Lessinia, che nel frattempo stanno ponendo molte aspettative sulla ripresa economica della Germania e dei Paesi dell'Est e lanciano una nuova idea (provocatoria): «Perché non fare un tunnel che da Lugo porti direttamente ad Ala e a Trento?».
Per gli imprenditori della Valpantena il traforo delle Torricelle sembra rivestire un interesse secondario, perché «bisogna anzitutto poter entrare e uscire dalla Valpantena nei modi e nei tempi migliori possibili».
Alessandra Scolari
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