mercoledì, 23 maggio 2012

VALPANTENA

CAMBIA:

Il Piano degli interventi in mano al commissario

GREZZANA. Strumento urbanistico al traguardo senza confronto: 14 consiglieri incompatibili. Il Consiglio di ieri non si è svolto per mancanza del numero legale e lunedì erano arrivate le dimissioni dell'assessore Gabriella Orlandi
12/01/2011
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Il futuro urbanistico di Grezzana è delineato nel Piano degli interventi, ma sarà il commissario a gestirlo

Grezzana. E' bufera a Grezzana sulla seconda fase del Piano degli interventi. La riunione del Consiglio comunale che ieri aveva all'ordine del giorno lo spinoso argomento, con il recepimento degli accordi con i privati, è andata deserta per mancanza del numero legale. In aula erano presenti solo i consiglieri di opposizione; il sindaco Mauro Bellamoli è rimasto finché il nuovo segretario comunale Francesco Corsaro ha fatto l'appello, poi si è allontanato anche lui, come prevede il decreto legislativo 267 del 2000, per incompatibilità, essendo interessato allo strumento urbanistico un suo cugino, parente entro il quarto grado.
Lunedì, invece, si era dimessa, in rovente polemica con la Giunta, l'assessore ai Lavori pubblici Gabriella Orlandi (ne riferiamo a fianco). Tra le motivazioni della rottura, «la mancata trasparenza» e anche «la mancata condivisione del piano degli interventi».
Come aveva promesso il sindaco Bellamoli, lo strumento urbanistico è arrivato al traguardo, anche se è venuto meno il momento di confronto in Consiglio sia sul Piano che sugli accordi di programma. «Cadrà sulle spalle dei cittadini senza discussione. Una questione di metodo...», hanno tuonato i consiglieri di minoranza, che hanno anche lamentato l'ora della convocazione (le 8.30 del mattino).
Adesso, l'adozione del Piano degli interventi e l'approvazione degli accordi programma spetterà a un commissario, l'architetto Alfredo Pasquetto, con studio a Verona in via Roveggia, nominato con decreto del dirigente del Consiglio regionale il 13 dicembre. Una prassi che è stata anticipata dal sindaco Bellamoli «per la sola fretta di soddisfare le richieste e le esigenze dei cittadini, alcune ferme da più di cinque anni» come ha ribadito, mostrando il fascicolo delle pratiche sospese.
«Per non arrivare alla procedura del commissariamento, si poteva tentare di suddividere il territorio a stralci, ma i tempi sarebbero stati più lunghi», ha affermato Giuseppe Ferrari della lista «9 Frazioni, Lega Nord Liga Veneta».
«La legge», ha spiegato l'architetto Claudio Puttini, responsabile dell'area urbanistica e lavori pubblici del Comune, «prevede l'approvazione di un documento unico, quindi non è stato possibile suddividere il Piano in più stralci. Abbiamo anticipato la zona industriale del capoluogo perché si tratta di un'area omogenea di riqualificazione».
«Il Piano di assetto del territorio», ha aggiunto l'assessore esterno alle grandi opere Graziano Fusini, «ha ridisegnato il territorio comunale; le linee guida del Piano degli interventi sono state concertate con i cittadini e i rappresentanti delle associazioni il 19 settembre 2010. I cittadini potranno presentare proposte entro 30 giorni dall'adozione. I termini saranno pubblicati sul sito del Comune e affissi sui manifesti in paese e nelle frazioni».
Il Piano degli interventi «è stato depositato ed è a disposizione in segreteria dal 24 dicembre. Qualche consigliere è venuto a prenderne visione», ha precisato Puttini.
Sono cinque gli accordi programma, ha spiegato il sindaco: quello con Sandro Bellamoli (centro storico), con Paolo Arvedi (al Borgo), con la società Pantim (località Forni), con i fratelli Francesco e Claudio Menegatti (Grezzana 2) e con Luigi Gesuita (via Anzio).
Quanto a chi ha proposto i progetti degli accordi programma, tre su cinque sono firmati da assessori e consiglieri di maggioranza. «Abbiamo osservato la legge», spiega il sindaco. «Nell'amministrazione ci sono anche tecnici: quindi abbiamo tenuto distinta la loro attività professionale da quella amministrativa».
«Abbiamo agito in conformità con la normativa», spiega al telefono il difensore civico regionale Vittorio Bottoli, «il sindaco Mauro Bellamoli e l'ex segretario Franco Principe hanno presentato esplicita richiesta di attivazione della procedura della nomina di un commissario nell'adozione del Piano degli interventi, corredandola dell'autocertificazione di incompatibilità di 14 consiglieri (su 21); quindi, verificata l'impossibilità pratica di perseguire gli interessi pubblici, abbiamo avviato la procedura, nominando commissario l'architetto Pasquetto, che già ha svolto egregiamente questo compito in altri comuni, come Mozzecane e Montebelluna» ha concluso Bottoli.
Entro 90 giorni (dal 13 dicembre) il commissario dovrà esaminare l'intera documentazione del Piano degli interventi. Il compenso per il professionista, il rimborso spese e ogni altro onere connesso a questo compito, saranno a carico del Comune di Grezzana.

Alessandra Scolari




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