24.06.2010
GREZZANA. La Regione finanzia al 70 per cento la videosorveglianza insieme a Cerro e Bosco. Ventidue gli «occhi elettronici» che saranno installati in paese. Intanto la polizia locale ha iniziato i controlli contro gli schiamazzi
Grezzana. Semaforo verde all'operazione sicurezza in Valpantena da parte della Regione. I Comuni di Grezzana, Cerro e Boscochiesanuova, che partecipano al progetto veneto «Sicurezza urbana 2008», saranno videosorvegliati attraverso una ragnatela di «occhi elettronici». La delibera del Consiglio comunale grezzanese per la convenzione con i comuni vicini e l'avvio dell'installazione delle telecamere risale al luglio del 2008, e in quell'occasione aveva ottenuto il plauso dell'opposizione, in quanto «rispondeva all'esigenza dei cittadini sulla sicurezza nelle strade».
Il progetto è stato accettato dalla Regione, che coprirà il 70 per cento della spesa prevista, e il comune di Grezzana sta predisponendo il bando per l'acquisto e l'installazione di 26 sistemi di videosorveglianza, che sarà pubblicato sul sito internet del Comune. Il costo per l'acquisto e l'installazione delle telecamere è di 448.800 euro: la Regione garantirà gran parte della spesa.
Per il Comune di Grezzana sono previste 22 impianti di videosorveglianza, di cui 10 nel capoluogo. Le telecamere saranno posizionate in piazza Carlo Ederle, al parco Europa, in via Roma, in via Fusina, nella zona San Carlo, in via Asiago (zona cantine Bertani), in viale Olimpia (campo sportivo), in via Segni ((nei pressi della costruenda biblioteca), alla Carrara, all'isola ecologica e in via generale Rossi (alla scuola media). A Stallavena ne sono previste quattro, rispettivamente nei pressi degli impianti sportivi, in via Chiesuola, alle scuole elementari e nei pressi dello stabilimento Carrera; una telecamera è prevista ad Alcenago, a Romagnano e a Rosaro e infine due telecamere sono previste a Lugo, nei pressi della chiesa e in via Fontana alle scuole. La rete della videosorveglianza sarà realizzata entro fine anno.
Nel frattempo sono scattati i controlli (anche serali), volti ad evitare schiamazzi e comportamenti non corretti nei centri abitati. Come ogni anno in estate, con le finestre aperte, la musica, i ragazzi che giocano e gli schiamazzi di alcuni giovani e clienti dei bar disturbano il riposo dei cittadini. E fioccano le lamentele. Quest'anno è stata inviata una lettera, a firma di un gruppo di cittadini che si scusano «per l'anonimato», alle autorità competenti (Prefettura, Comune e Comando dei Carabinieri). «Il disagio per l'eccessivo rumore», a sorpresa è stato segnalato in via Fusina. «Una situazione insostenibile soprattutto nelle ore notturne di venerdì e sabato», dichiara il gruppo di cittadini che chiede «il rispetto delle regole, il controllo delle autorizzazioni e la verifica dell'inquinamento acustico anche dei locali adibiti ai servizi pubblici».
Ricordiamo che lo scorso anno i residenti di piazza Ederle, in maniera trasparente e con tanto di firme, avevano avanzato analoghe richieste per gli schiamazzi e i comportamenti scorretti registrati in piazza.
Alessandra Scolari
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