09.08.2012
VILLAFRANCA. Tutti gli stipendi e gli incentivi che ricevono i responsabili della macchina dell'amministrazione locale. Unico a non centrare gli obiettivi è il settore servizi ai cittadini che comprende anche la gestione dei cimiteri
È tempo di pagelle per i dirigenti comunali di Villafranca. Quattro su cinque hanno raggiunto gli obiettivi gestionali e programmatici 2011 delineati dal Comune e si sono aggiudicati l'indennità di risultato: circa cinquemila euro lordi ciascuno.
L'Organismo indipendente di valutazione, formato da tre tecnici esterni alla realtà municipale, ha certificato il grado di raggiungimento degli obiettivi e ha analizzato l'operato dei singoli dirigenti d'area stilando un punteggio, calcolato su diversi aspetti. In vetta alla classifica, per il 2011, c'è Marco Dal Gal, dirigente dell'area servizi economici, finanziari e tributari: ha ottenuto 96 punti e un'indennità di 5.321 euro. Lo segue Francesco Botta, dell'area servizi amministrativi e culturali: 94,75 punti gli sono valsi 5.252 euro. Novanta punti sono andati ad Arnaldo Toffali, dell'area tecnica, e a Loredana Bavosa, per le farmacie: per loro un'indennità di 4.989 euro.
Ma 55,25 punti non sono invece bastati a Rino Rigodanzo, dell'area servizi al cittadino, che non riceve indennità. Forse perché il suo ambito dirigenziale comprende anche i servizi cimiteriali, che hanno dato parecchi grattacapi: il licenziamento di un dipendente sottoposto a indagini e la maxi inchiesta sulla società Nicolini che gestiva le operazioni cimiteriali anche a Villafranca, oltreché in diversi paesi della provincia.
Il Comune stila il piano esecutivo di gestione (che si chiama Peg) nel quale, per ciascuna area (amministrativa, economica, servizi al cittadino, tecnica e farmacie), indica iniziative e programmi da portare a termine entro una determinata data: questioni tecniche, ad esempio, come l'elaborazione dello statuto comunale, o specifiche, come il programma delle iniziative per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Italia unita, o gestionali, come le misure di contenimento del debito dell'ente...
In base a questi obiettivi, nell'analisi dei dirigenti, l'Oiv considera prestazioni e competenze, equiparate alla posizione e al ruolo, la capacità di elaborare soluzioni, ma soprattutto i risultati raggiunti, l'efficacia e l'efficienza, lo spirito d'iniziativa e l'azione di monitoraggio sull'ambito diretto. A ciascun aspetto corrisponde un punteggio e la somma finale rivela se il dirigente ha diritto o meno all'indennità di risultato.
«Ogni anno stiliamo il Peg con gli obiettivi strategici e gestionali da conseguire», spiega il sindaco Mario Faccioli. «In base ai risultati, emerge che qualcuno è migliorato, altri si confermano, altri hanno trend oscillanti. Nel complesso, però, possiamo essere soddisfatti. Sono brave persone e, tra scontri e collaborazione, in questi anni si è lavorato bene».
L'indennità è una delle parti variabili che compongono lo stipendio annuale dei dirigenti. Si parte dal fisso tabellare, cui si aggiungono integrazioni, anzianità, posizione e l'indennità di risultato sull'anno precedente.
E sul sito del Comune, alla voce «Operazione trasparenza», la sommatoria di componenti variabili e integrazioni dice che il dottor Botta al momento percepisce uno stipendio di circa 93mila euro lordi annui. L'architetto Toffali raggiunge gli 85mila; il ragioniere Dal Gal sfiora i 78mila euro, la dottoressa Bavosa i 75mila e il dottor Rigodanzo si ferma a 67mila. Capitolo a parte per il segretario comunale, Doriana Sacchetti, che Villafranca si divide con Mozzecane: percepisce quasi 130mila euro lordi l'anno.
Maria Vittoria Adami
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti